19 settembre 2012

Fine di una nanna, fine di un'epoca

Ecco come si è ridotta la copertina nonché "nanna" di Bianca: un gomitolo di fili, ormai infeltriti e davvero impresentabili, che lei tiene stretti in un pugno per addormentarsi o per rilassarsi. Sarà un segno dei tempi? L'approssimarsi dei tre anni segna davvero un confine per cui basta pannolini, basta ciuccio e basta nanna?

Probabile: i pannolini se ne sono andati senza sforzo quest'estate, la nanna si sta dissolvendo e fortunatamente il processo per ora sembra indolore, anche se aspetto con ansia il momento in cui per sbaglio aspireremo quei quattro pelucchi con l'aspirapolvere.

All'appello manca solo il ciuccio. Per ora Bianca non ne vuole sapere di mollarlo, ma forse sarà ancora una volta il destino a decidere per noi: un dopo l'altro i ciucci di casa stanno scomparendo, ne sono rimasti solo due. Sono quasi certa che arriverà una sera in cui cercheremo l'ultimo spasmodicamente e non lo troveremo. E lì si vedrà!

ps: la nanna di Luigi era stata a sua volta oggetto di un post, ma la sua fine è stata decisamente più gloriosa. Dopo averla momentaneamente smarrita, è stata ritrovata in un'anfora in casa di mia madre. E ora sta stabilmente nel suo letto sotto il cuscino, ancora intatta, solo un po' infeltrita :-)

3 settembre 2012

Big Miracle - Qualcosa di straordinario


Sabato sera abbiamo trascorso un tranquillo week end da famiglia in post rientro vacanze.
Essendo arrivato, durante la nostra lunga assenza, il dvd Big Miracle - Qualcosa di straordinario da visionare per il progetto Mamma Blogger Club di Pictures Universal, dopo cena ci siamo accomodati tutti e quattro sul divano e l'abbiamo avviato. Luigi, con i suo cinque anni e mezzo, era un po' perplesso: "Mamma, perché ci fai vedere un film che non è un cartone?".
Domanda legittima, per cui gli ho brevemente illustrato il contenuto del film. In poche parole: è una storia ispirata a un fatto realmente accaduto (nel 1988, durante la Guerra Fredda e sotto la presidenza di Ronald Reagan, ma questo a lui non l'ho precisato), ovvero il salvataggio di una famigliola di balene rimaste intrappolate negli spessi e gelidi ghiacci dell'Alaska e destinate al peggio se lì fossero rimaste. Per una serie di coincidenze la notizia passa da un telegiornale locale a quelli nazionali, coinvolgendo persone dagli interessi quantopiù disparati e contrapposti (come possono essere quelli degli attivisti di Greenpeace e quelli di un petroliere desideroso di ripulire la sua pubblica immagine) nel salvataggio dei tre grandi mammiferi. E per risolvere la situazione arriveranno anche i russi!

Il film è fatto per un pubblico famigliare, dunque è perfetto da vedere con i bambini: le scene girate sott'acqua sono emozionanti per tutti, la trama è semplificata in modo che sia alla loro portata e la suspance dosata in modo che sia sopportabile anche per gli animi più sensibili, mentre il coinvolgimento di mezzi come elicotteri, motoslitte e navi spaccaghiaccio entusiasma anche i piccoli dall'animo animalista ancora poco sviluppato.


Il lieto fine però non è scontato e proprio lieto fine al 100% non è: una delle tre balene, il piccolo Bum Bum, infatti non ce la fa... e credo che da questo sia dipeso il giudizio categorico di Luigi non appena è terminato il film: "Questo film non mi è piaciuto!".
Domanda mia, pronta a raccogliere le sue reazioni (Bianca nel frattempo si era addormentata): "E perché?". Risposta: "Sono molto addolorato perché Bum Bum è morto". A questa incontestabile constatazione è seguita una mia pronta spiegazione del perché la piccola balena non ce l'aveva fatta e il tentativo di spostare l'attenzione e l'empatia sul destino delle altre due, dirette libere verso mari più caldi. Le spiegazioni sono state accolte senza entusiasmo e siamo andati tutti a dormire. Il giorno dopo però è stato lui stesso a tornare ampiamente sul film, con un vero e proprio interrogatorio su balene, Polo Nord, iceberg e... sulla musica ascoltata dal piccolo esquimese coinvolto nel salvataggio (Guns N Roses!). Ovviamente siamo tornati anche sul destino di Bum Bum, con ampie digressioni sulle polmoniti che possono colpire in inverno le balene, malanni che difficilmente si possono curare se non si sta al caldo.
Insomma, se guardate Big Miracle prepaparatevi a qualche domanda da parte dei vostr piccoli, a cui non sempre sarà uno scherzo rispondere :-)
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