19 giugno 2012

Bambini e lingue straniere: Dora e Diego

Grazie al progetto Universal a cui prendo parte, ho avuto modo con le altre mamme del Mamma Blogger Club di seguire online una breve ma intensa discusione sull'apprendimento della lingua inglese da parte dei bambini in età prescolare.
Di fatto, Universal ci ha invitate a guardare alcuni episodi dei cartoni animati Dora e Diego (cosa che viene bene in casa nostra, piacciono molto sia a Bianca sia a Luigi che hanno apprezzato l'invio di entrambi i dvd) e poi a interloquire con una specialista dell'insegnamento dell'inglese ai bambini.
Dora e Diego sono due cugini che vivono in un mondo fatto di natura, animali da salvare, regni lontani, draghi e cristalli. Compiono in ogni episodio delle azioni di salvataggio e lo fanno invitando i bambini a partecipare alle loro avventure. I piccoli spettatori sono chiamati dunque a interagire, parlando e ripetendo delle piccole frasi/parole in inglese oppure compiendo delle azioni.
C'erano due cose che mi sfuggivano. La prima: l'invito da parte dei due piccoli ai bambini non solo a ripetere parole in un idioma diverso ma anche a compiere dei movimenti. La seconda: la pronuncia molto latina di Diego. Ho ottenuto spiegazioni a entrambe le mie curiosità.
Il movimento nei bambini consolida l'apprendimento, questo il motivo per cui in alcuni momenti Diego e Dora si rivolgono ai piccoli spettatori e chiedono loro di remare, fingere di volare... Queste osservazioni sono frutto di ricerche nel campo delle neuroscienze e si ritrovano anche nella cosiddetta "braingym", metodo utilizzato nelle scuole anglosassoni per agevolare la concetrazione, l'apprendimento, il rendimento sportivo. Insomma, ho avuto conferma che il cervello funziona meglio se siamo in movimento e che questo vale anche per i bambini.
Quanto alla pronuncia di Diego, è volutamente latina per via del bacino di utenza di questo cartone animato. Così almeno credo di aver capito, perché mi fa strano che nel momento in cui si insegna l'inglese non si tenti anche di insegnarlo con la giusta pronuncia.

5 commenti:

Alice ha detto...

Scusa, cosa intendi per pronunca latina? Mi sembra interessante associare la ripetizione di frasi con un movimento, perché assomiglia di più ad un gioco, ma la pronuncia?

littleelo ha detto...

intendo dire che la pronuncia di Diego non è molto british, ma molto simile a quella di una persona di origini linguistiche latine, quindi nel nostro caso "italianeggiante". Mi chiedevo quindi se non sia meglio - già che proviamo a insegnare un po' di inglese ai nostri figli e la sua sonorità - farlo con la pronuncia originale. Ciao!

Alice ha detto...

Sono d'accordo con te. Se li avvicini a una lingua è giusto insegnargliela come si deve. Poi i bambini sono spugnette e assorbono tutto così velocemente che è un peccato perdere un'occasione. Chissà perché in Italia non si impara bene l'inglese come all'estero. Resta un mistero per me. Ciao

Silvia ha detto...

Questa del cartone animato mi sembra veramente un'ottima idea. Anch'io sono d'accordo che se si insegna una lingua occorre insegnare in modo corretto anche la pronuncia, anche perchè poi per storpiarla si fa sempre in tempo...

IoMamma ha detto...

cia mamma vintage, passa a trovarmi, ho un pensierino per te.

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