25 giugno 2012

Bianca inquina meno il pianeta

La parola spannolinamento non mi è mai piaciuta, e poi con  Luigi non ho avuto bisogno di cercare molto tra blog e siti per genitori per procedere allo svezzamento dal pannolino. Era stato un processo naturale, ai primi tentativi in primavera era seguita di colpo l'emancipazione con i primi caldi e una vacanza al mare. Il pannolino se ne era andato velocemente, senza troppe peripezie.
Memore di questo iter, all'inizio di quest'anno ho provato a fare la stessa cosa con Bianca, su suggerimento incalzante della Pediatra. Ma ben presto ho dovuto tornare sui miei passi, sospendere oni tentativo rimettendo il pannolino a Bianca e quindi interessarmi alla parola "spannolinamento".
E' proprio vero che ogni bambino ha i suoi tempi e che vanno rispettati, sprattutto quando si tratta di svezzamenti. Il secondo tentativo di togliere il pannolino a Bianca è andato infatti a buon fine senza troppi sforzi. Abbiamo approfittato della vacanza al mare, della vita in spiaggia, delle temperature estive... et voilà, il gioco è stato fatto senza più incubi notturni e giornate di preoccupanti pipì-stop dovuti alla confusione più totale della piccola di fronte a qualcosa che non era ancora in grado di gestire. E così anche la mamma ora si sente più green, a non buttare più nel cestino dell'indifferenziato quegli insostenibili pannolini!

13 giugno 2012

#mammacheblog: date alle donne occasioni adeguate...

Sabato c'ero anche io al MammaCheBlog, il grande raduno che ha visto partecipare 230 mamme blogger. Certo, lavorando nell'organizzazione e facendo da "scribacchina" dell'evento (guarda qui!) la mia attvità di networking è stata abbastanza limitata, ma esserci in qualità di ascoltatrice e osservatrice è stato comunque molto stimolante.
Interessanti i MomTalk, le conferenze a tema: le mamme blogger hanno alzato le antenne alle parole di Luigi Centenaro, guru del personal brandig, si sono accalorate sul tema del guadagno attraverso i blog e il rapporto con le aziende (dibattito che sta proseguendo online) e si sono coinvolte quando l'argomento toccato sono stati i figli e il loro uso della rete. Direi che il tempo in cui parlavano di "cacche e pannolini" è decisamente superato.
Ma aldilà dei contenuti, provo sempre un gran piacere quando vedo tante donne PARTECIPARE, numerose, determinate e propositive. La considerazione, però, è che ciò accade se si offrono loro le condizioni adatte, soprattutto se sono mamme: fasciatoi, pappe, scaldabiberon, ma anche junior club e animazione per i bambini al seguito (a onor del vero sabato c'erano anche tanti papà solidali) in modo che possano dedicarsi con serenità a seguire un dibattito, a promuovere loro stesse e le loro idee e a fare networking. E se poi ogni tanto una carrozzina o un bambino compaiono in sala conferenze per un abbraccio alla mamma o una poppata, niente di strano!
Riflessioni banali, ma che nel nostro paese ancora non si fanno, per continuare stupiti a rilevare che le donne italiane partecipano poco alla vita pubblica e politica. Oscar Wilde diceva "Date alle donne occasioni adeguate ed esse potranno fare tutto". A distanza di cento e più anni dico che è vero e che la rete probabilmente è una delle occasioni più adeguate per le donne e per le mamme. Fuori dalla rete, invece, le occasioni ce le dobbiamo creare e credo che sabato al Quanta ci sia stata un'ottima dimostrazione di mom power!

4 giugno 2012

Body painting

Crayola mi ha inviato a casa una scatola di prodotti da testare con i miei bambini: gli album da colorare con i pennarelli Color Wonder, la pasta da modellare Risodò, delle tempere lavabili e dei grossi gessi colorati.
La prima sera io, Luigi e Bianca ci siamo concentrati sulla pasta da modellare e sui pennarelli carichi di inchiostri speciali e trasparenti (leggi: non macchiano) che colorano solo le pagine di un apposto album. La pasta, nonostante il mio entusiasmo per i pennarelli che non macchiano, ha ottenuto subito più attenzioni: è stata subito mischiata, tirata, un po' modellata e soprattutto spiccicata, un po' sul tappeto di lana a pallini e un po' sui mie jeans. C'è una forte asimmetria tra quanto tengo al mio tavolino vintage e al mio tappeto sardo (entrambi rigorosamente bianchi) e all'uso che consento ai miei figli di farne. Ma che dire, non si pongono limiti alla cratività dei bambini... e poi la pasta in questione è davvero lavabile.
Decisamente minore l'apprensione durante la sperimentazione dei gessi colorati. Questa volta ho approfittato di un week end a casa della nonnna in campagna per lasciare che Bianca e Luigi si sbizzarrissero sul marciapiedi fuori dalla porta della cucina (come del resto facevo io alla loro età). Alla fine, dopo essersi improvvisati "madonnari" (espressione utilizzata da mia madre:-), sono passati al body painting. I gessi in questione sono molto pastosi, per cui erano visibili anche su gambe, piedi e braccia...




Quanto alle tempere lavabili aspetto l'occasione adatta, credo durante le vacanze estive in montagna, nei pressi di qualche bella parete rocciosa con ameno ruscello a fianco.
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