23 novembre 2011

Mamme Cattivissime? La madre perfetta non esiste

Una riflessione sulla maternità di questi tempi è d'obbligo. E' evidente che le donne, il modo di procreare e il ruolo delle madri sono cambiati molto negli ultimi decenni. Chi dice in meglio chi dice in peggio, ma innegabilmente sono cambiati. Uno dice: i figli si fanno sempre nello stesso modo. Non è più vero neanche questo: si possono fare con inseminazione artificiale e con le tecniche in vitro, si possono fare da sole (accedendo alle banche del seme) e, come ci ricorda la filosofa francese Elisabeth Badinter, si può anche decidere di non farli.
Ho letto il libro: Mamme Cattivissime? La madre perfetta non esiste. La Badinter è anche sociologa, femminista in quegli anni che noi della nostra generazione abbiamo vissuto nel pancione o tra i banchi dell'asilo. Siamo anzi le cosiddette figlie, quelle che - lei sostiene -  negli anni '90 hanno tradito molte delle conquiste fatte dalle madri negli anni 70.

22 novembre 2011

Ancora sullo sposarsi

Ho già parlato del modo particolare di Luigi di intendere il matrimonio.
Ieri mi ha datto un saggio ulteriore della sua rarefazione riguardo al tema.

Usciamo dall'asilo, un amichetto di Bianca (coetaneo) la saluta, lei saluta lui. Luigi osserva e poi inizia a cantilenare: "La Bianca si namora di Sergio, la Bianca si namora di Sergio...". Poi si corregge: "No, la Bianca vuole sposare te mamma, ti è sempre appiccicata".
A questo punto domando: "E tu chi vuoi sposare?"
Risposta: "Io voglio sposare il signor cielo " (per essere spiritoso ultimamente Luigi appella indistintamente cose e persone Signora o Signore). E precisa: "Salgo con una mongolfiera in cielo e poi le nuvole mi abbracciano". A me quest'immagine ha molto colpito, mi è sembrata... poetica! Però aspettiamo ulteriori sviluppi :-)

21 novembre 2011

Due candeline anche per Bianca

Domenica abbiamo festeggiato il secondo compleanno di Bianca. Una merenda anche quest'anno in famiglia e l'atmosfera era molto prenatalizia. Per il prossimo compleanno prometto che sfodereremo palloncini, tovaglioli coordinati a piattini Winnie the Pooh e orde di bambini festanti. Per quest'anno è stato bello anche così!


16 novembre 2011

Quando la notte... a Gressoney


Vedere il trailer del film Quando la notte è stato per me un colpo a tradimento. Non solo per l'argomento trattato, ovvero la solitudine delle mamme alle prese con le difficoltà della maternità, ma anche per l'ambientazione. Cristina Comencini, la regista, partendo dal romanzo da lei stessa scritto racconta di una donna (interpretata dall'attrice Claudia Pandolfi) che si isola con il piccolo figlio in montagna (che nel libro sono le Dolomiti, ma che in realtà sono in molte scene quelle della Catena del Rosa in Valle d'Aosta) e qui sperimenta il lato oscuro della maternità, quello che nessuno ama raccontare: la parte depressiva e talvolta distruttiva.
Non ho visto il film, le critiche in Rete ne sconsigliano la visione. Ma la profondità dell'argomento trattato unita alle immagini della bellissima valle di Gressoney (ben riconoscibile in questo video) hanno su di me un forte potere evocativo. Ho frequentato la valle del Lys per anni, direi decenni, e l'ho sempre trovata di una bellezza austera, a volte tetra. Vedere scene forti come quelle del trailer ambientate in su panorami e sentieri, che sono state sullo sfondo della mia adolescenza e giovinezza (sigh), ha sollevato un mix di sentimenti, dalla nostalgia per luoghi e tempi passati alla consapevolezza di essere diventata madre, nella sua complessità.
Dicono che il film dalla metà in poi scivoli nel melò, ma onore alla Comencini per aver portato sul grande schermo un tema come quello della maternità al giorno d'oggi, aldilà di stereotipi più o meno patinati. E grazie anche alle vette alpine, che ben simboleggiano la bellezza, ma anche la solitudine e la durezza di certi momenti della vita delle mamme.

13 novembre 2011

Liberi dalla meningite

Il Comitato nazionale contro la meningite è un'associazione formata in Italia da persone direttamente o indirettamente colpite dalla malattia, nata con l’obiettivo di assicurare alle generazioni a venire un futuro “libero dalla meningite”. Ha deciso di coinvolgere le mamme blogger per diffondere la propria esistenza e le sue ragioni d'essere e per questo ho pubblico un post dedicato a loro.
La meningite è una malattia di cui si sa poco, considerata rara da alcuni, ma di cui spesso si sente parlare sui media. Questo gruppo di persone che ha avuto a che fare con la malattia, a volte con esiti tragici, vuole ora farsi ascoltare da più gente possibile, in particolare alle mamme, per raccontare cosa è la meningite, cosa è capace di fare ai nostri figli, e soprattutto per dire loro la cosa più importante: che la meningite si può prevenire. Ecco il video che stanno diffondendo:


9 novembre 2011

Ancora Ed Emberley: Fingerprint Drawing Book

Apprezzo moltissimo il lavoro dell'illustratore americano Ed Emberly, come già avevo scritto qui. Ho scovato questa immagine, che già da sola ti spiega come divertirsi utilizzando la pittura con le mani e un pennarello a punta fine :-)

Source: weibo.com via Elisa on Pinterest

2 novembre 2011

Pina Topolina (Maisy)

Non so come mai dei tre dvd che abbiamo ricevuto a casa in virtù della mia partecipazione al Mamma Blogger Club, il primo ad essere visto sia stato Pina Topolina, in originale Maisy.
E' stato questa mattina, durante il rito dell'aerosol, che abbiamo guardato tutti insieme Pina Topolina (siamo in fase broncospasmi, tossi, catarri, raffreddori... e immagino che se mi state leggendo possiate capire cosa significa far stare attaccato per 5-10 minuti un bambino di due anni all'apparecchietto!) .

Bianca (2 anni) è durata il tempo dell'aerosol, ma è stata molto attenta almeno al primo dei nove episodi in cui si articola il dvd. Del resto anche questo cartone animato, consigliato per bambini dagli 0 ai 4 anni, è attentamente studiato per piacere ai più piccoli: colori monocromatici spesso primari, movimenti lenti, staticità degli sfondi e ripetitività delle azioni; gli oggetti che Pina e i suoi amici utilizzano fanno tutti parte del quotidiano dei bambini e sono quindi facilmente riconoscibili.

A stupirmi è stata invece l'attenzione di Luigi, durata fino alla fine del dvd. Uno dei temi che ricorre negli episodi è quello dei numeri; mi sono detta che forse la semplicità con cui sono utilzzati e presentati poteva averlo coinvolto, visto che con i suoi 4 anni e mezzo sta iniziando a conoscerli e a usarli con un minimo di competenza. In realtà, quando, dopo aver spento il televisore, gli ho chiesto come mai gli fosse piaciuto tanto un dvd per bambini piccoli, mi ha risposto: "Mi fa stare tranquillo!". Dunque ho potuto concludere che Pina Topolina oltre a intrattenere positivamente i bambini ha un occulto potere sedativo (e non è poco!) e non ho avuto nulla da ridire quando la sera Luigi mi ha chiesto di rivederne qualche episodio.

Anche a me comunque piace questo cartone animato (e infatti molto prima del dvd in casa era apparso un libricino di Pina): la grafica è molto accurata nella sua semplicità e i vari personaggi (la topolina, ma anche il coccodrillo, il pulcino, l'elefante ecc.) sono adorabili. Probabilmente a questa età i piccoli hanno bisogno di personaggi animati positivi e rassicuranti e Maisy e i suoi amici lo sono davvero.
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