11 settembre 2011

Retro-marketing per bambini

Uso un po' impropriamente il termine retro-marketing, soprattutto nell'associarlo all'infanzia: infatti di cosa possono avere nostalgia i bambini?! Lo uso riferendomi a quel fenomeno per cui nei reparti di abbigliamento, giochi e cartoleria per i piccoli è tutto un dilagare di personaggi e animazioni che erano tanto cari a noi genitori quando eravamo bambini. Per noi intendo mamme e papà nati intorno e negli anni '70 e che hanno visto al cinema i film animati di Walt Disney e in televisione i primi cartoni animati. E che oggi hanno figli tra gli 0 e 10 anni.
Tralascio l'invasione di Hello Kitty, un vero incubo, che infesta ogni accessorio e giocattolo per bambine (e non solo) dagli 0 anni in poi. Io ormai detesto la gattina, la vorrei morta.
Da circa due anni sono risorti i Barbapapà. Dopo la riedizione in 30 dvd (editore DeAgostini) della prima e seconda serie (in tutto 150 episodi), i Barbapapà sono comparsi su astucci, quaderni, libri, album da colorare e giornalini. Luigi è stato un grande fan, soprattutto di Barbaforte, tra i 2 e i 4 anni. Ora sta passando libri e dvd a Bianca.
Dopo i Barbapapà è stata la volta di alcuni personaggi dei vecchissimi film Disney: Crudelia De Mon della carica dei 101 (1961) e i sette nani di Biancaneve (1937, non sapevo che fosse così vecchio questo film!): eccoli comparire circa lo scorso anno come sempre su articoli di cartoleria e felpe. In questo caso, si strizza l'occhio anche ai nonni.
Al cinema quest'estate mi sono sciroppata una riedizione mezzo animato in grafica computerizzata e mezzo dal vivo de l'Orso Yoghi, che però non è piaciuto né a me né a Luigi.
Infine, facendo in questi giorni la spesa al Billa ho scoperto che è la volta dei Puffi, che stanno per essere rilanciati da un film come quello sopra. Non è dunque un caso che di recente avessi visto nei negozi le solite felpe e magliette che li ritraggono. (Cosa centra il supermercato Billa? Facendo la spesa si ricevono in omaggio le figurine del nuovo film dei Puffi. L'album si compra a parte alla cassa).

Non c'è dubbio, trovo tutti questi personaggi animati molto carini: ma è ovvio, a me possono suscitare nostalgia e quindi desiderio di rivederli.
Quindi, alla fine, io tutto questo revival me lo spiego così: visto che la mano al portafoglio ce la mettono mamma e papà, perché non far leva oltre che sull'immaginario dei piccoli anche sui genitori e sulla loro nostalgia per l'infanzia perduta?!
Oppure, altre spiegazione plausibile, c'è una crisi creativa che porta a rispolverare a man bassa eroi e beniamini del secolo scorso. Ma io non ci credo. Credo più alla prima che ho detto.

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