26 settembre 2011

Il corso di nuoto: insistere o mollare?

Venerdì sera Luigi ha iniziato il corso di nuoto presso la piscina Siloe di Bergamo. L'ambiente non gli è sconosciuto, anzi lo ha già frequentato con i compagni dell'asilo all'inizio dell'anno per un corso di acquaticità. Premetto che Luigi non galleggia, ma si muove tranquillamente in acqua con i braccioli. Con questo corso di nuoto, della durata di 14 lezioni, l'obiettivo è che impari a stare a galla e a fare il famoso cagnolino.
Non ho sponsorizzato troppo la cosa nei giorni precedenti al via, insomma, non ho tentato di vendere a Luigi il corso di nuoto come la cosa più bella del mondo. E forse lì ho sbagliato.
Venerdì pomeriggio alle 17.30, dunque, lo accompagno in piscina: è la nostra prima volta, Luigi è sempre stato accompagnato o dal padre o dalle maestre dell'asilo.
Il dramma comicia negli spogliatoi: non vuole mettere il costume, e una volta in costume, non vuole uscire dallo spogliatoio.
Ottenuto che venga a vedere che cosa fanno i bambini là fuori, si siede con me sull'appoggio dove stanno tutte le mamme in attesa che i figli escano dall'acqua.
Verso le 17.50 riesco a convincerlo a sedere a bordo vasca, insieme (non vi dico come sono uscita da questa esperienza!), e a mettere i piedi in acqua. tento di mollarlo lì verso le 17.55, ma mi rincorre prontamente in lacrime.
Alle 18.05 si convince non so come a entrare. La maestra lo accoglie con un galleggiante e io finalmente mi siedo tra le altre mamme.
Alle 18.15 Luigi rischia di affogare. La maestra alle prese con un'altra bambina strillante non vede che Luigi ha perso di mano il galleggiante. Lo vedo annaspare, per fortuna interviene la maestra del corso a fianco. Luigi piange, ma io impassibile mi dico che in fin dei conti a tutti è capitato di andare sott'acqua.
Alle 18.20 finisce la lezione. Luigi non piange, è di un umore abbastanza perplesso, mi dice che è affogato. E che non vuole più fare il corso di nuoto.

Tento di essere conciliante, di socializzare con il coordinatore dei corsi e di farcelo amico, Luigi abbozza anche un sorriso. Ma è irremovibile: "non voglio più venire!".
E ora io che faccio? Ai miei tempi anche a me non piaceva fare i corsi di nuoto, ma avevo qualche anno in più.
Tengo duro e forzo un po' la mano (rischiando che alla fine odii il nuoto) oppure mollo tutto, rischiando, come mamma Tigre docet, di generare il lui senso di fallimento e insicurezza?
Ho ancora qualche giorno per meditare, speriamo che la settimana porti consiglio.

4 commenti:

M di MS ha detto...

Anche a noi è successo un periodo di crisi con il nuoto e i motivi possono essere molteplici. A volte basta proprio il cambiamento dell'insegnante, il bambino non ha il solito punto di riferimento e quindi si crea un rifiuto mentale.
Forse a tuo figlio è successo questo.

Quando era accaduto a mio figlio il maestro - molto furbamente - mi aveva fatto sedere sul bordo per tutta la lezione, senza mai entrare. Il bambino poi si era molto incuriosito dei giochi che facevano gli altri e quindi aveva deciso di entrare.
La cosa si è risolta in 2/3 lezioni. Quindi non mollare, sarebbe un peccato.
Al massimo usa un trucchetto da mamma furbetta: promettigli la merenda dei suoi sogni dopo la lezione, magari cede :-)

littleelo ha detto...

Grazie mille per i suggerimenti, anche perché se devo dare retta a me stessa... proprio non me la sento di mollare. Terrò duro e se proprio la tragedia si protrarrà per più di 2/3 lezioni... daremo forfait :-(
Ma davvero, mi spiacerebbe moltissimo!

Ange ha detto...

io non ho mollato per il corso al quale erano già iscritti (10 lezioni da incubo) per i soliti motivi che tutte ci siamo sentite dire e che abbiamo detto almeno una volta.
Finito quello, però, non li ho costretti a frequentarne altri.
Hanno imparato a nuotare lo stesso... ed ora almeno uno dei due va volentieri con due suoi compagni di scuola.
tempo al tempo! e poi anche io odiavo andare a nuoto!

littleelo ha detto...

Grazie Ange, se leggi il post sopra scopriresti che alla fine ho mollato. Alla seconda lezione, Luigi si è rifiutato di uscire anche solo dagli spogliatoi, e visto che davanti a noi avevamo 13 altre lezioni... mi sono detta che non ce la facevo neppure io. Mi spiace molto aver mollato... tornerò alla carica più avanti!

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