7 luglio 2011

Herpes Zoster

Siamo tornati da Punta Ala con questa "bella" novità: una macchia sulla schiena di Bianca, piuttosto allungata e rossa. Poi nei giorni seguenti ne è comparsa una seconda e sulla prima sono spuntate delle vescicole. Ho pensato si trattasse di punture di un insetto, forse incrociato alla festa dell'asilo la domenica prima, al maneggio. Poi, col passare dei giorni, le dimesioni della macchia si sono fatte preoccupanti e quindi è stato necessario ricorrere alla Pediatra, al telefono piuttosto perplessa, ma alla fine rassegnata a visitare Bianca. Verdetto: herpes zoester.
Come è possibile? Semplice, Bianca ha contratto la varicella prima dei dodici mesi di vita e in forma piuttosto lieve. Un caso da manuale, quindi, la sua ricaduta quando è stata, presumibilmente due o tre settimane prima, a contatto con un bambino "a pois". Ma la ricaduta non avviene nella varicella, bensì nell'herpes zoster, altrimenti detto Fuoco di Sant'Antonio.

Per fortuna nei bambini l'herpes zoester non è doloroso né fastidioso. Un po' meno divertente per i genitori la somministrzione dell'antivirale 4 volte al dì per una settimana. Gli orari consigliati: 9, 15, 21, 3. Sì, avete letto bene: per sette notti abbiamo puntato la sveglia e "ci" siamo alzati nel cuore della notte per dosare l'antivirale e somministrarlo a Bianca. Che per fortuna si sorbiva da una siringa la medicina senza svegliarsi.

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