14 maggio 2011

Chi ha paura della mamma tigre?

E' da quando ho letto questo articolo che la storia della mamma tigre continua a girarmi per la testa.La mamma tigre è la mamma aguzzina cinese, che si contrappone a quella permissiva e mollacciona occidentale, in particolare italiana.
E' venuta alla ribalta grazie a un libro intitolato Il ruggito della mamma tigre, scritto da Amy Chua, professoressa di legge alla Law School dell'Università di Yale, che ha descritto il metodo educativo delle madri cinesi e da lei applicato con le due figlie. Ammetto di non averlo letto (nel frattempo è uscita anche la versione italiana), ma la descrizione riportata nell'articolo di come l'autrice fosse riuscita a insegnare una sonata al pianoforte alla figlia mi aveva letteralmente fatto inorridire...
Nasconde l'amata casa delle bambole della figlia, e promette di regalarla pezzo a pezzo all'Esercito della Salvezza, se non imparerà «Il piccolo asino bianco» alla perfezione per l'indomani. Minaccia di farle saltare pranzo e cena, di non farle più regali a Natale, di abolire la festa di compleanno per 2, 3, 4 anni di fila. La offende chiamandola pigra, codarda, smidollata, patetica... continua a torturarla, usando «ogni arma e tattica» che le viene in mente. Madre e figlia provano al piano per tutta la sera fino a notte fonda, saltando la cena. Lulu non può alzarsi nemmeno per bere o per andare in bagno... Poi all'improvviso Lulu riesce a suonare il pezzo. È «talmente raggiante» che non vorrebbe più smettere di suonare.
Come si possono usare metodi così coercitivi con i proprio figli? Come se ne possono ignorare a tal punto l'effettiva indole e naturali propensioni? mi chiedevo. E a confortare la mia riprovazione per la mamma tigre erano le statistiche cinesi che dicono che la prima causa di morte giovanile nel paese è il suicidio: come dire, la prole della mamma tigre alla fine non trova altro scampo che quello.

Ma poi il tarlo del dubbio ha iniziato a lavorare: e se invece che consapevole assecondamento dello sviluppo armonioso dei miei pargoli il mio/nostro fosse lassismo un po' gigione? E se fosse vero che le madri occidentali in fondo sono grandi corresponsabili nelle difficoltà dell'attuale generazione di giovani? Magari sto trascinando i miei figli nel baratro dell'accidia pensando di renderli persone ricche di autostima... Questi e altri dubbi mi hanno assalita.
E nel frattempo mi osservavo cedere su una manina di troppo nel piatto, su quartidora di ritardo rispetto all'ora fissata per la nanna, sull'ennesimo dvd concesso pur di riuscire a cuocere in pace un po' di pasta; per non parlare dei commenti entusiastici di fronte alle prime lettere scarabocchiate con scarso interesse da Luigi o di un sorriso accondiscendente di fronte all'ennesimo assalto per svuotare la credenza da parte di Bianca.
Insomma, la mamma tigre, anche solo per sentito dire, mi ha messa in crisi. E mi ha fatto pensare che forse l'eccesso d'amore può diventare pericoloso, probabilmente non sempre aiuta i figli a crescere. E mi ha convinta a comprare quel libro e a leggerlo, che non si sa mai....

Su FB: La mamma tigre
Vedi anche: Mamma-tigre, Papà-pinguino? | Permissiva, rilassata, libertaria, la rivincita della mamma-agnello | Barbablog | Smamma

3 commenti:

Gio ha detto...

Io ho trovato interessante Jesper Juul. Semplice, concreto, equilibrato.
www.jesperjuul.com

littleelo ha detto...

mi cimenterò. Devo ammettere che nella sua follia, però, la mamma tigre ha fatto un grosso effetto su di me!

angela@momsinthecity ha detto...

l'hai letto poi? io sì, i miei commenti li trovi qui
http://momsinthecity.wordpress.com/2011/06/01/ho-letto-il-ruggito-della-mamma-tigre/

il libro mi ha dato una carica in più nel portare avanti le mie idee
ciao

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