25 settembre 2010

La ragazza coi cetrioli di Sisley è trasgressiva o solo volgare?

Da circa due settimane ad attendermi alla mia discesa dal treno in Stazione Centrale a Milano c'è questa pubblicità del marchio Sisley:

Gira incessantemente su uno dei due megaschermi che accolgono i viaggiatori, dura una manciata di secondi e in pratica è impossibile non guardarla. La prima mattina l'ho trovata banale e volgare, dalla seconda ho iniziato a trovarla fastidiosa.

Poi, all'esordio della Fashion Week di Milano leggo un'intervista ad Alessandro Benetton, Vice Presidente Esecutivo di Benetton Group. Alla domanda se anche la sua azienda si farà contagiare dalla moda dilagante di assoldare grandi firme per farsi disegnare una collezione, nello specifico per Sisley, ha risposto: "Abbiamo già degli ottimi stilisti per Sisley... e le sue campagne di comunicazione, sofisticate e trasgressive, unite all’attenzione per l’immagine, la ricerca e l’innovazione pongono il marchio al centro delle tendenze e dei movimenti contemporanei". Ovviamente la campagna di comunicazione se la fanno in casa, con Fabrica.

Ma a me invece la ragazza tra i cetrioli continua a urtare e quasi quasi la segnalo ai genitori del Moige: possibile che le uniche trasgressioni che si possono somministrare ai giovani siano a sfondo scontatamente sessuale?

15 settembre 2010

Back to work

Lunedì 13 sono tornata a lavorare dopo un anno esatto di maternità. Ecco le prime impressioni, per ora positive. Per quelle negative mi sa che c'è tempo.

Il viaggio in trenoI treni che pendolano tra Bergamo e Milano sono diventati un po' più veloci. Purtoppo sono sempre sporchi uguali, ma visto che voglio essere positiva aggiungo: l'aria condizionata al pomeriggio funziona. Inoltre ho finalmente provato l'ebbrezza di un simil diretto tra Bergamo e Milano Centrale: il treno delle 16.10 ferma a Lambrate, Pioltello, Verdello e poi Bergamo: un miracolo!

Gli orari di lavoro
Sono rientrata con le sei ore che spettano alle mamme fino all'anno di età dei piccoli: dovrebbe essere sempre così.

La location
Strano termine da usare quando si parla del posto in cui si lavora, eppure mi sento di farlo. Mentre ero a casa in maternità i nostri uffici hanno traslocato e finalmente ci siamo lasciati alle spalle la squallida zona di via Farini e Valtellina. Ora siamo in un edificio dotati di un bar al piano terra (e non in uno scantinato), di finestre che si aprono, di un ingresso che ti invita a entrare... e soprattutto di una fermata della metropolitana appena fuori dalle porte dell'ufficio, che ti aspetta anche per fare qualche rapido giretto nella gran Milan.

La mensaE' la prima volta nella vita che provo l'ebbrezza del pasto in mensa. In fin dei conti non è male poter evitare di scegliere ogni sacrosanto mezzogiorno tra i bar e i locali meno peggio della zona per recarsi come un automa alla mensa aziendale.

I colleghi
Non erano esattamente tutti quelli che c'erano un anno fa, ma quelli rimasti sembravano felici di rivedermi :-)

9 settembre 2010

AAAA... asilo affittasi


Una mattina, serena delle tue scelte, ti incammini con i tuoi due figli verso la scuola materna/asilo-nido a cui li hai iscritti dopo estenuanti mesi di riflessioni e considerazioni. Giri l'angolo e vedi un cartello appeso al cancello dell'asilo che recita: "L'agenzia immobiliare Tal dei Tali AFFITTA intero edificio ...".

Un colpo al cuore: l'asilo in affitto? Cosa significa, che ci buttano tutti fuori? Panico!
Mi informo presso la direzione: poche le certezze, ma di sicuro la cosa andrà per le lunghe. Chi se la sentirà mai di comprare o affittare una struttura al cui interno si trova una scuola per l'infanzia?

Intanto io, per non accelerare i processi, ho tagliato il numero di telefono dalla foto qui sopra. Non si sa mai che a qualcuno di voi venga in mente di affittare o comprare l'asilo di Luigi e Bianca :-)

7 settembre 2010

Ho visto due papà fare l'inserimento delle figlie al nido

Quando avevo inserito Luigi all'asilo nido di papà non ne avevo visti, questa volta invece ne ho conosciuti ben due. Un buon segno direi! Certo che però la fenomenologia del genitore in fase di inserimento è ben diversa da papà a mamme.

Le mamme in generale si attardano con i loro pargoli sul tappeto ricoperto di giochi nella stanza di accoglienza e intanto scrutano ogni particolare dell'ambiente e delle presenti. Alcune chiedono alle maestre informazioni su orari e corredini, altre ansiose raccontano di allergie, abitudini alimentari e orari di sonnellini dei rispettivi figli. Le più implacabili denunciano la potenziale pericolosità di alcuni oggetti in dotazione al cestino dei tesori e controllano inflessibili che la struttura sia a norma di sicurezza.

I due papà invece si sono trattenuti con le loro bimbe nella sala di accoglienza conversando amabilmente con altre mamme; poi, quando le maestre hanno invitato chi lo desiderasse ad uscire in giardino, si sono spostati con le loro piccole all'esterno. Dopo circa un quarto d'ora conversavano amabilmente fra di loro appoggiati ad un muretto sotto un albero. Le due bambine giocavano, peraltro pacificamente, cinguettando tra le braccia delle educatrici. E' ovvio che in prima o in seconda battuta sono passate o passeranno le mamme a spiegare alle educatrici quanto detto sopra.

L'inserimento di Bianca comunque procede bene, molto lentamente per darle il tempo di abituarsi a nuove facce, a nuovi ambienti e alla sua nuova vita per i prossimi dieci mesi. In fin dei conti questo strano limbo, in cui io mi trovo con lei, sta dando modo anche a me di "inserirmi" nel nido, di conoscere gli altri bambini per nome, le educatrici, le ausiliarie, gli spazi... ovvero la futura quotidianità di Bianca. Con Luigi non avevo capito quanto anche il mio inserimento fosse importante, questa volta non ripeterò l'errore!

6 settembre 2010

New look

Che ne dite del nuovo design del mio blog? Finalmente anche Bianca è nella foto di apertura!

Una vaporiera può migliorarti la vita?

Per vaporiera intendo qull'elettrodomestico che cuoce velocemente e in contemporanea i cibi a vapore, in particolare pesce, verdure e riso... ovvero buona parte di ciò che un neonato mangia durante lo svezzamento.
Eccola... ne sono particolarmente orgogliosa, già mi fa sentire più efficiente e organizzata in previsione del mio rientro al lavoro. E anche più sana e in procinto di dimagrire!
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