28 giugno 2010

Dormire va di moda

Sarà che negli ultimi sette mesi gli ho dedicato poche ore (o meno di quante avrei desiderato), ma sono diventata molto attenta al tema del sonno.

Fino a qualche mese fa non mi sfuggivano libri e articoli che invitano a rallentare i ritmi frenetici sul lavoro, nella vita quotidiana e addirittura nell'attività di genitori (così scrivevo due anni fa a proposito di slow parenting). Leggerli mi aiutava a placare l'ansia, riducendo i sensi di colpa per tutte le cose non fatte nel corso di giornate sempre troppo corte. Di ieri, sul Corriere, un bellissimo elogio all'ozio, che sottoscriverei dalla prima all'ultima citazione.

Ultimamente invece ad attrarre la mia attenzione sono articoli, post (questo nientemeno che di Arianna Huffington) e studi dedicati al sonno. Per esempio, il capitolo "Dormire bene per pensare bene" del libro Il cervello Istruzioni per l'uso di John Medina così si conclude: "La mancanza di sonno compromette l'attenzione, le funzioni esecutive, la memoria di lavoro, l'umore, le competenze quantitative, il regionamento logico e persino la destrezza motoria."

Mi chiedo se sono davvero io che ormai in preda a un desiderio cronico di dormire vedo il tema del sonno alla ribalta, o se davvero sta prendendo piede una nuova moda: quella che per vivere bene, almeno un terzo della vita va trascorso dormendo (alla faccia di movida, Internet, Facebook, videogiochi...).

2 commenti:

Sara ha detto...

A me il progetto della Huffington era piaciuto molto. Il fatto che sia necessaria una disciplina anche per il riposo mi ha fatto molto pensare... Non so sia una nuova moda, forse è solo una nuova età anagrfica :-)

littleelo ha detto...

forse hai colto nel segno, ma io mi illudo che il trend sia quello :-)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...