28 giugno 2010

Dormire va di moda

Sarà che negli ultimi sette mesi gli ho dedicato poche ore (o meno di quante avrei desiderato), ma sono diventata molto attenta al tema del sonno.

Fino a qualche mese fa non mi sfuggivano libri e articoli che invitano a rallentare i ritmi frenetici sul lavoro, nella vita quotidiana e addirittura nell'attività di genitori (così scrivevo due anni fa a proposito di slow parenting). Leggerli mi aiutava a placare l'ansia, riducendo i sensi di colpa per tutte le cose non fatte nel corso di giornate sempre troppo corte. Di ieri, sul Corriere, un bellissimo elogio all'ozio, che sottoscriverei dalla prima all'ultima citazione.

Ultimamente invece ad attrarre la mia attenzione sono articoli, post (questo nientemeno che di Arianna Huffington) e studi dedicati al sonno. Per esempio, il capitolo "Dormire bene per pensare bene" del libro Il cervello Istruzioni per l'uso di John Medina così si conclude: "La mancanza di sonno compromette l'attenzione, le funzioni esecutive, la memoria di lavoro, l'umore, le competenze quantitative, il regionamento logico e persino la destrezza motoria."

Mi chiedo se sono davvero io che ormai in preda a un desiderio cronico di dormire vedo il tema del sonno alla ribalta, o se davvero sta prendendo piede una nuova moda: quella che per vivere bene, almeno un terzo della vita va trascorso dormendo (alla faccia di movida, Internet, Facebook, videogiochi...).

23 giugno 2010

Gelosia tra fratelli

E chi l'avrebbe detto che l'acme della gelosia di Luigi per Bianca sarebbe giunto con lo svezzamento della piccola? Credevo infatti che il peggio per lui fosse vedermi mentre allattavo al seno Bianca, e invece le rimostranze vere sono iniziate da quando la imbocco. Per dimostrarmi la sua contrarietà a questa nuova fase della vita della sorella, da un mese a questa parte Luigi non ha trovato di meglio che inscenare ad ogni pasto (colazione e merenda comprese) scioperi della fame e azioni di disturbo a beneficio dei presenti, in particolare mio e del padre.
All'asilo mi dicono che invece tutto procede per il meglio, anche a tavola: anzi, lì si abbuffa, costretto a compensare i digiuni domestici.

Leggo sui manuali di pediatria che questo è un momento in cui i genitori devono avere particolare comprensione verso il primo figlio, in cui è meglio fingere di nulla a tavola per fare in modo che la sequenza dei ricatti si interrompa, in cui è fondamentale essere coerenti con le posizioni assunte per contrastare le rimostranze del primogenito. Ma vi assicuro che è difficilissimo mantenere la calma di fronte all'ennesimo rifiuto, all'ennesimo "beeh, che schifo!", "no!" e simili. E non credo neanche che la pazienza infinita, che ti porta a imboccare e tenere sulle ginocchia un bambino già perfettamente in grado di sfamarsi da solo, sia la strategia vincente (anche perché ci ho provato: oltre a essere controproducente i risultati in termini di cibo ingerito lasciano a desiderare).
E poi, mi chiedo, quando finirà l'asilo e saremo in vacanza come la metteremo? Lo sciopero della fame si interromperà? Speriamo che l'aria di montagna faccia miracoli.

p.s. chiudo il post con questa bella foto foto di Bianca e Luigi perché in fondo sono convinta che i due si vogliano già molto bene :-)

14 giugno 2010

Bilancio di una vacanza al mare

L'assenza dal blog in questi ultimi giorni è dovuta a una vacanza a San Remo, o meglio, a un tentativo di vacanza. Darò solo qualche numero per farne un resoconto:
- nonne presenti: 2
- figli a carico: 2 (e fin qui il bilancio poteva essere positivo)
- bagni balneabili a San Remo: 0 (a maggio si sono rotte le fogne della città, per cui la balneazione è proibita)
- giorni di vento tale da rendere inaccessibili anche le spiagge: 2
- giorni di sole: 3
- febbre della Bianca a partire da giovedì: 38,3 C°
- code sulla strada del ritorno: 3 (sull'Aurelia, in tangenziale a Milano e tra Milano e Bergamo)

La prossima vacanza la tenteremo in montagna.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...