31 maggio 2010

Zero in ambiente

L'anno scorso mi preoccupavo molto per il fatto che Luigi, bambino cittadino, viva assai poco a contatto con la natura. Il libro di Richard Louv - che parla di Nature Deficit Disorder - mi aveva messo in allarme: pare infatti che il gioco in spazi verdi induca pace, capacità di autocontrollo e autodisciplina nei piccoli e che il contatto con la natura sia curativo per i bambini che soffrono di Adhd (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder, la sindrome da deficit di attenzione e iperattività) o di alcune manifestazioni dell'autistismo.

Di questi giorni è invece la pubblicazione di uno studio Ue sulla situazione dello smog in Lombardia. Pare che sia stato dissotterrato dai cassetti della Regione grazie alla sollecitudine dei combattivi Genitori Antismog. Conclusioni: dopo tre anni di ricerche, gli scienziati della Commissione europea (Jrc) che ha sede a Ispra hanno messo in relazione smog e salute; i composti cancerogeni del Pm10 in Lombardia provocano un rischio di cancro appena inferiore al rischio medio provocato «dall’inquinamento negli Stati Uniti». Prima causa: i trasporti su strada.

Insomma, l'ambiente in cui vivono Luigi e Bianca è malsano da ogni punto di vista: se non gli accorcerà la vita li renderà sicuramente più stressati e nevrotici. La loro mamma ha un bel da fare a prendere treni, spingere passeggini sempre più carichi di bambini, borsine e giocattoli, servirsi nei negozi sotto casa e sfruttare parchi e asili nelle vicinanze. Intanto tutti e tre ci respiriamo le polveri sottili di chi della qualità dell'aria e della vita in questa regione se ne fa un baffo!
Davvero sono molti e gravi i motivi per cui è necessario allontanarsi il più spesso possibile dalle città, soprattutto lombarde: farò mia con solerzia anche questa missione.

1 commento:

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

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