1 aprile 2010

Non è una Regione per donne

Il giorno dopo le elezioni il mio amico Marcello mi ha inviato un sms per chiedermi a chi avessi dato la mia preferenza di voto.
La mia risposta: a trascinarmi al seggio, oltre a uno stantio senso civico (e una tessera del PD che giace in qualche piega del mio portafoglio), è stato il desiderio di esprimere una preferenza di genere: ovvero, votare per una donna.

Credo però che in pochi abbiano ragionato come me, visto che su ottanta eletti nel Consiglio Regionale della Lombardia ci sono solo sette donne... Che dire? Forse per sostenere la politica di genere nel nostro paese, più che della legge sulle quote rosa c'è ormai bisogno di quella sulle specie protette.

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