29 gennaio 2010

1 + 1 non fa 2


Questo quello che sostengono la maggior parte degli amici che hanno avuto il secondo figlio: ovvero, l'impegno che comporta l'accudimento di due bambini è ben superiore al doppio dell'accudimento di uno solo.
Io dissento (anche se poi magari stanotte pagherò cara questo mio spavaldo dissentire). A me sembra infatti che quando arriva la seconda creatura, salvo imprevisti, il compito più complesso sia la gestione dell'invevitabile gelosia del primo figlio; ma che in compenso l'esperienza maturata con la prima maternità/paternità alleggerisca l'accudimento del secondo nato.
Insomma, secondo me regna una sorta di legge di compensazione.

Sono invece convita che 2 + 1 non faccia per niente 3.

25 gennaio 2010

Baciami ancora

Avevo esattamente 30 anni quando il film L'ultimo bacio è uscito nelle sale.
Sono andata al cinema con la mia amica Ale e all'uscita ci siamo guardate mezze sorridenti: ci eravamo ritrovate in alcuni dei personaggi, sicuramente nell'età anagrafica, ma anche nella generale agitazione e sconclusionatezza di molti di loro. Insomma, alla soglia dei trent'anni anche noi due eravamo ancora abbondantemente incompiute e in cerca di una strada, ma per fortuna con più spensieratezza e allegria (le decisioni importanti erano ancora ben lontane da venire).

Questa settimana esce il sequel, Baciami ancora. La storia dei trentenni di allora continua, ora sono ovviamente quarantenni con le generazionali problematiche connesse. Mi fa una certa impressione pensare che, se riuscirò ad andare al cinema, inevitabilmente finirò per immedesimarmi almeno un po' nelle vicende e nei personaggi. O che comunque una riflessione o uno straccio di bilancio su questi dieci anni e tutte le cose che sono successe verrà da sé (chi non fa bilanci intorno ai quaranta?).
Speriamo che il film non mi deluda.

21 gennaio 2010

Perché si dice che i nati sotto il segno dello Scorpione abbiano un carattere più difficile

Così si dice, o almeno così a me è parso di capire.
La piccola Bianca è nata sul finire dell'autunno, e ha compiuto il suo primo mese di vita allo scoccare dell'inverno. Questo, nonostante i miei migliori propositi, ha comportato che fino ad ora le nostre passeggiate e uscite all'aria aperta siano state piuttosto limitate: prima la neve, poi la pioggia, poi il gelo (oggi siamo sottozero) mi hanno spesso bloccata in casa, diversamente da quanto accadeva con Luigi, nato all'inizio della primavera.

Innervosita da questa reclusione forzata, da un po' di settimane mi aggiro irrequieta nei miei nuovissimi metri quadri e vago alla ricerca di micro mansioni domestiche da svolgere tra una poppata e l'altra, tra un pisolino e un cambio al fasciatoio. Nonostante la mia natura - che lo zodiaco vorrebbe manseuta e casalinga (sono del segno del Toro) - mi ritrovo spesso a guardare fuori dalla finestra alla ricerca di un raggio di sole o di uno spunto per uscire di casa.

Il neonato dello Scorpione, dunque, è destinato ad essere "un po' difficile" non a causa di particolari congiunture astrali, bensì per colpa del meteo infelice dell'inverno. Che reclude le neomamme in casa e le rende un po' nevrotiche. E questo sì, peggiora il carattere di tutti!

15 gennaio 2010

Punto Enel, ovvero come desiderare di cambiare gestore per l'energia elettrica

E' dal 26 di novembre che combatto con il call center Enel per poter fare un contratto, anzi una voltura del contatore che ho trovato già funzionante in questa casa. E soprattutto per passare da una potenza di 1,5 a 3 Kw. Ma non c'è niente da fare, pare che questo passaggio di potenza complichi tremendamente la vita agli operatori Enel, che al termine di quotidiane telefonate, progressivamente sempre più tese, mi promettono che a giorni sarò contattata, ancora non ho capito da chi, per rendere effettivo il passaggio e l'aumento di potenza.

Dopo aver fallito nel tentativo di cucinare un freschissimo branzino al sale, finito quindi nel surgelatore dopo che il forno aveva fatto saltare il contatore per l'ennesima volta, ieri ho deciso di recarmi di persona in uno dei famigerati Punti Enel.

Ho quindi chiamato il solito call center per avere indirizzi e numeri di telefono dei punti presenti nella mia città, Bergamo. Ahimé, non ce ne sono. Mi sono dunque fatta dare quelli della provincia: difficilissimo, mi dice la signorina, perché "oggi il sistema non funziona". A fatica riesce nell'impresa di darmi l'indirizzo del punto di Seriate, ma mi dice che per numero di telefono e orari d'apertura devo guardare su internet. Oppure chiamare il 12 54.

Presto fatto: il sito mi dice però che anche per loro il sistema è ko e che quindi è impossibile trovare le informazioni che cerco. Passo quindi all'elenco telefonico cittadino: scopro che Enel non esiste più sulle Pagine Bianche. Passo alle Pagine Gialle: stessa cosa. Tra incredulità e sconcerto chiamo il 12 54: stessa risposta, i Punti Enel non risultano tra gli abbonati Telecom.

Ormai determinata a chiudere la questione in giornata, salgo in macchina e mi reco presso il Punto Enel di Seriate, in Via Lombardia 7: scopro che quantomeno esiste, ma che ovviamente è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.00.

Così, alle 15.30 del pomeriggio getto la spugna e rimando il tutto alla prossima settimana. A meno che nel frattempo qualcuno mi dica come si fa a trovare un nuovo e più efficiente gestore.

8 gennaio 2010

Scatoloni

Abbiamo traslocato esattamente un mese fa. Eppure ben 24 scatoloni sopravvivono tra ingresso e corridoio: si tratta di libri, carte e oggetti che non hanno più un ripiano, una libreria o uno scaffale su cui essere riordinati. E che rimarranno parcheggiati lì per qualche altro mese.
L'effetto estetico è pessimo: il colore degli scatoloni è triste, la muraglia è pesante e dà una sensazione di provvisorietà e disordine.
Mi sto chiedendo se qualche ingegnoso designer abbia mai affrontato il soggetto "scatolone da imballaggio", in modo da creare delle superfici un po' meno deprimenti una volta che li vedi ammassati tutti insieme...
Possibile che non si possano produrre scatoloni un po' più decorati, colorati o con pattern floreali o a incastro? Non credo di essere l'unica che dopo un trasloco è costretta a coabitare con questi complementi d'arredo per un periodo più o meno lungo, allora perché non renderli un po' più aggraziati??
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