25 aprile 2009

Declino estetico

Forse sarà come dice la mia collega Fru: dopo i 38 anni (che sto per compiere) in automatico non fai più parte della categoria "ragazza" e la percezione della tua femminilità cala drasticamente.

Non so se questo c'entri col mio declino estetico. Credo di no, perché quello che noto e rilevo non è tanto il declino fisico (inevitabile, che si può fare?) quanto un progressivo impoverimento delle scelte estetiche che hanno quasi sempre accompagnato la cura della mia persona.

Mi spiego meglio. A venticinque anni non mi sarei mai fatta tagliare i capelli da Jean Luis David, al massimo dal suddetto mi sarei fatta fare una piega al sabato pomeriggio prima di una festa. Ebbene, l'ultima volta che sono entrata in un hair saloon non solo era Jean Luis David, ma mi sono pure fatta tagliare i capelli a colpi di pettine e rasoio elettrico (un classico di tutti i saloni della catena). Innegabile che tra una coda di cavallo spettinata e l'effetto parrucca stirata, era ancora meglio la seconda. Con tutto quello che ne può derivare.

Poi ci sono le scelte del guardaroba. Dai 17 anni l'inizio di stagione coincideva con la scelta di ciò che assolutamente avrei voluto nell'armadio. Partiva quindi la ricerca estenuante del pantalone con colore e fantasia giusta, della scarpa con quel tacco, quella pelle e quella griffe, del maglione con la manica a raglan e di lana secca... un incubo per mia madre, almeno fino a che non sono stata automunita.

Che ne è oggi di tutto questo? Niente più, le scelte d'abito si consumano durante frettolose traversate della città, frutto di acquisti compulsvi, mal assortiti e casuali. I cambi d'abito avvengono di prima mattina condizionati dal tentativo di fare il meno rumore possibile. I capispalla si scelgono in base al freddo che farà fuori, alla loro ripiegabilità, ingombro e sporcabilità sui treni FS. Le scarpe possono essere solo ultracomode (leggi ultrapiatte) e abbinabili con tutto....

I tempi sono decisamente cambiati. Diciamo che se una volta snobbavo l'invito di mia madre a "essere in ordine", oggi quest'ultima mi sembra una categoria estetica di tutto rispetto, un onorevole obiettivo da raggiungere prima di chiudermi la porta di casa alle spalle. Impossibile dunque negare il declino, difficile imputare delle colpe all'età che avanza.

Un giorno spiegherò perché

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