21 febbraio 2009

La mia prima Assemblea

Un po' di considerazioni personali di ritorno dalla mia prima Assemblea Nazionale del PD a Roma.

I blogger
La new generation di politici-blogger ha perso. Sembravano in tanti nei due giorni scorsi, si linkavano molto in Internet e parlavano così: «Non si torna indietro, serve una svolta: primarie subito». Alla fine a crescere probabilmente solo l'authority dei loro blog, non certo il numero dei voti necessari a sostenere la mozione "primarie subito".

L'Assemblea
L'assemblea "chiamata alla responsabilità" ha infatti votato pressoché compatta (1006 voti contro 207, gli astenuti 16!) per il segretario ponte. Benché Fassino pensi che Dario Franceschini sia ora IL segretario, l'ex vice di Veltroni è in scadenza ad ottobre, quando allo scoccare del congresso diventerà UN ex segretario per sempre - Franceschini ha infatti promesso che non avanzerà la sua candidatura alle primarie future.

La quasi unanimità di voto della sala francamente mi ha stupito. A me erano sembrati tanti quelli che applaudivano Morando e Gad Lerner quando peroravano la causa delle primarie al più presto, molti più di 200. Se penso poi a tutto quello che è stato scritto sui giornali e in rete, se penso al coro di inneggianti al ribaltone durante l'intervento del povero Realacci, mi viene da pensare che al momento della conta il ruggito del popolo delle primarie proprio non si è levato.

Il dibattito
Gli interventi che mi sono piaciuti di più sono stati quelli di Morando e di Gad Lerner (peccato, non trovo su Youdem.Tv il video in cui parla...). Va da sé che sono stata una di quei 207 che hanno votato per le "primarie subito". Decisione un po' sofferta, ma coerente.

Conclusioni
Il ribaltone lo desideravano di più i militanti inferociti contro "l'oligarchia dei dirigenti" o i giornalisti di Corriere e Repubblica? A me l'Assemblea è parsa acquiscente, ben poco pronta a essere solleticata dalle velleità di discontinuità espressa in alcune sedi (per esempio la rete).

La frase più detta
"Gettare il cuore oltre l'ostacolo", non so bene cosa voglia dire, ma l'ho letta e sentita ripetere in più momenti. Però, secondo me, ieri a Roma il cuore l'hanno lasciato battere in pochi.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

"Gettare il cuore oltre l'ostacolo" dev'essere di moda in diversi ambienti. Me lo disse il dir. prima che accettassi l'offera qui...

F.

Anonimo ha detto...

Ancora io. Non mescoliamo la pratica in Rete (essere "blogger", come dici tu) con le capacità politiche. Qui da noi c'è forse, grazie ad Agorà, la crema del blogging italiano. Spesso, è solo gente che ha tanto tempo per riempire pagine e pagine, senza contatti con la realtà vera. Non ne facciamo un mito.

F.

littleelo ha detto...

non se ne fa un mito, certo molte delle nuove leve del PD si esprimono molto in rete... vedi i nomi fatti nell'articolo dell'Unità che ho linkato. Di fatto però la limitata adesione e conoscenza delle loro proproste dà la dimensione di quanto poco diffusa sia la cosiddetta politica 2.0 da noi... Per ora se la raccontano e se la linkano molto fra di loro.

notimetolose ha detto...

Due formazioni politiche mi hanno chiesto di candidarmi. Ho detto no e non mi sento qualunquista.

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