28 dicembre 2009

Sono tornata

Questa volta la Telecom mi ha stupita: io che mi ero preparata al peggio in vista del trasloco della linea, mi sono trovata invece riconnessa al mondo in un batter di ciglio. Ringrazio l'operatore che il 24 mattina puntuale si è presentato alla porta e che in meno di 30 minuti ha fatto funzionare ADSL e linea telefonica!

Ora recupererò la latitanza di un mese, per lasciare qualche traccia anche su questo blog della nascita di Bianca, del trasloco nella casa nuova, della nevicata in città e del Natale 2009. Intanto: auguri!

17 novembre 2009

Quasi quasi...

Una delle conseguenze del parto è che potrò ricominciare a fare shopping. Però dopo mesi di pancioni, allattamento e scarsa dedizione al guardaroba, mi sento fuori allenamento. Le francesine col tacco quest'anno vanno molto di moda e mi sembrano un buon compromesso per cominciare a portare qualcosa di un po' più alto delle mie solite ballerine. E poi costano pure poco.
Pongo il quesito alle amiche che leggono il blog...


10 novembre 2009

La Madonna del Divin Parto

Bisogna essere delle vere esperte per conoscere questa chicca del turismo religioso.
Ma mia suocera l'ha scovata anni fa e prima della nascita di ogni nipote si è sempre recata in visita a Roma nella chiesa di Sant'Agostino, dove è custodita la statua della Madonna del Parto, considerata a partire dall'Ottocento protettrice delle partorienti.
Ci è tornata di recente per assicurarsi che anche il parto di Bianca vada a buon fine; questa volta mi ha anche portato in dono una medaglietta.
Io non mi sono mai separata dalla medaglietta in questione, la tengo in una tasca della borsa. Spero che davvero porti bene, sia che io riesca a tirare il 20 di novembre (nuova data prevista per il cesareo) sia che la piccola Bianca decida di presentarsi spontaneamente in anticipo.

5 novembre 2009

Rogito ergo sum

Ho frequentato più studi notarili nell'ultima settimana che in tutta la mia vita. Ho assistito alla lettura di quattro atti e ho apposto un totale di (credo) cento firme.

E prima di arrivare a questo, ho girato uffici di ogni genere e conosciuto tecnici di svariate professionalità per produrre certificati su certificati, da quello di stato civile per me a quello energetico per la casa (chi ha capito in concreto a cosa serve???), fino ai timbri della questura per le norme antiterrorismo.

Ma credo non sia finita qui, ora mi aspettano le trappole degli uffici per la fornitura di gas metano, le tagliole dei call center Enel e le forche caudine Telecom...

Poi, forse, potremo traslocare nella nostra nuova casa.

3 novembre 2009

L'anno magico

L'Anno magico è il titolo del disegno di Maddalena Sisto che allego a questo post.
E' una delle poche donne incinte che l'illustratrice ha raffigurato, nonostante i soggetti femminili fossero decisamente tra i suoi favoriti (anzi, il corpo femminile era "il" soggetto favorito).

Mi piace questa illustrazione, ben rappresenta i mesi che sto vivendo: la presenza pervasiva di Luigi, l'arrivo di una bambina e i preparativi per accoglierla momentaneamente nella nostra vecchia casa, i lavori per terminare il più velocemente possibile quella nuova (in cui traslocheremo in quattro), qualche due di picche e un briciolo (si spera sempre il meno possibile a questo punto) di imprevisto (lo Stregatto del Cheshire).

Un anno davvero intenso.

29 ottobre 2009

Senza pedali


Era un po' perplesso quando per i due anni gli abbiamo regalato una bici senza pedali. La trasportava a mano in giro per casa, ma non osava salirci, anche perché toccava per terra solo con le punte.

L'amore di Luigi per la sua bici senza pedali è esploso quest'estate, a due anni e mezzo: da allora non l'ha più mollata, ormai negli spostamenti cittadini l'ha sostituita al passeggino, mentre io arranco dietro di lui con il mio pancione e come una vera madre italiana strillo in mezzo alla strada: "Luuuuiiiigiiii, fermati al semaforo, aspetta la mamma!!"

23 ottobre 2009

I maschi del futuro staranno ai fornelli?

Questa mattina, dopo aver lasciato Luigi nelle mani sicure della maestra dell'asilo, ho dato una sbirciata al salone dove i bambini già arrivati in mattinata giocavano liberamente.

La direttrice mi ha vista, quindi le ho sorriso e ho osservato gentilmente come per scusarmi della mia curiosità: "Il piccolo Andrea ama molto il gioco dei traverstimenti, alle nove di mattina già indossa un grembiule da cucina!"
Lei soddisfatta ha replicato: "Ormai con la cucina giocano di più i maschietti: amano padelle, pentolini e grembiuli. Le bambine si interessano più volentieri ad altre attività, come il disegno e la musica". Non ho potuto trattenere un sorriso e incoraggiarla ad andare avanti così!
A ben pensarci, potrei suggerirle di aggiungere accanto alla cucinetta una bella lavatrice...

19 ottobre 2009

Old Sweet Home


A dicembre lasceremo la nostra prima casa, abitata dal 2004 al 2009. Ho fatto un po' di foto, per ricordarla nei suoi momenti migliori. Da quando consegnerò le chiavi a uno pseudo sconosciuto non ci rientrerò più, almeno non con queste sembianze...

Making the bed

the september bed, originally uploaded by jek in the box.

Tutte le varianti di un gesto quotidiano...

6 ottobre 2009

Non comprare quel termometro

Ovvero il termometro elettronico digitale Chicco, modello con punta flessibile.

Non che funzioni male, ma al momento del cambio pile (che si verifica normalmente quando ne hai un estremo bisogno ovvero quando devi decidere se somministrare o meno a tuo figlio una bella dose di Tachipirina) scopri che la missione è quasi impossibile.
La Chicco ovviamente non tiene quel modello di pila (a pastiglia, con le dimensioni di quelle da orologio, ma con voltaggio diverso dalla pila di uno Swatch).
Ho girato la bellezza di 6 negozi (rivenditori di materiale elettrico, orologiai, fotografi e venditori di macchine fotografiche digitali) prima di trovare la pila giusta, CR1225, 3v.
Nel frattempo ho anche comprato un secondo termometro, Thermo Flex di Safety, che ad oggi non è riusciuto a stimare a nessuno di noi tre una temperatura superiore ai 35,4 gradi...

Finalmente la pila è stata sostiutita, speriamo comunque di non aver bisogno nell'immediato del termometro incriminato.

1 ottobre 2009

Orata al sale VS bastoncini Findus

Il pesce fresco è buono e fa bene. Cotto al sale, ancora di più.
E allora perché i bambini dopo i due anni lo snobbano e preferiscono i bastoncini Findus?

28 settembre 2009

Wedding in Monteriggioni

Un lungo weekend in Toscana in onore del matrimonio del cugino Ale.
Si è sposato con Kate ed essendo la sposa inglese la location non poteva che essere sulle colline senesi.
Bello tutto: la trasferta famigliare al gran completo, Borgo Stomennano, la funzione in giardino (molto british, stile Quattro matrimoni e...), lo sposo in tight, la zia col cappello, la mise della sposa, i petali di rosa bianchi sui tavoli, le serate miti di settembre.


21 settembre 2009

Donne, qualcosa si muove?

La situazione della donna in Italia: desolante e non c'è bisogno di descriverla. In ogni ambito.
Però qualcosa si muove, finalmente qualche voce femminile nostrana si leva per dire che il corpo delle donne italiane non va più offeso, che il cervello delle donne italiane va valorizzato nel mondo del lavoro, che la famiglia italiana deve essere sacrosanta anche al di fuori delle pareti domestiche, che un nuovo femminismo dovrebbere prendere corpo... Ecco i due interventi che più mi hanno interessato:
- Lettera aperta alle donne, di Maria Laura Rodotà
- Il corpo delle donne, e relativo documentario , di Lorella Zanardo
- La forza delle donne, di Umberto Veronesi

Io seguo il dibattito e spero presto di aggiornare l'elenco...

16 settembre 2009

Vaticano S.p.A.

La scorsa estate (sigh, ormai tale la dobbiamo considerare) l'amico Marcello mi ha consigliato di leggere questo libro di Gianluigi Nuzzi.
Le rivelazioni fatte dal giornalista si basano sui documenti dell'archivio del sacerdote Renato Dardozzi, custodito in Svizzera e reso pubblico alla sua morte.

Devo dire che aldilà della ricostruzione di singole vicende a me note solo per sentito dire (dal crac ambrosiano alla maxi tangente Enimont), mi ha molto interessata la descrizione di quelli che sono i rapporti tra Ior, Segreteria di Stato, Papa e molti altri enti amministrativi della Chiesa di cui non conoscevo neppure l'esistenza. Rapporti basati sulla massima discrezione, le cui dinamiche sono molto difficilmente note agli esterni.

Ho terminato il libro proprio nel momento in cui è scoppiato il caso Boffo e alla luce di ciò che avevo letto grazie all'inchiesta di Nuzzi non ho potuto fare a meno di stupirmi per il comportamento tenuto in questa vicenda dalla Chiesa.
Possibile che Vaticano e Cei, pur a conoscenza delle accuse mosse a Boffo da mesi e più di altri tesi a tenersi lontani dagli scandali a sfondo sessuale, non abbiano proceduto a una rimozione dell'interessato prima che scoppiasse il caso mediatico? Avrebbero potuto applicare con discrezione la famosa regola del "promoveatur ut moveatur" e allontanarlo. Possibile che abbiano peccato di così tanta ingenuità ed esposto deliberatamente il fianco a un attacco come quello sferrato da Feltri?
Per quanto certi dell'innocenza di Boffo, alla fine ne hanno pur sempre (chiesto) e accettato le dimissioni, tanto valeva non esporsi...

11 settembre 2009

La palestra per sole donne

Vicino alla nuova casa ho scoperto che hanno appena aperto una palestra per sole donne (Area Donna). L'ho immediatamente visitata, progettando un'iscrizione per gennaio.

Mi è sembrata paradisiaca: signorine affabili, insegnanti femmine dalle sembianze umane (no brasiliane in tanga pronte al massacro delle alunne con la prossima lezione di step), corsi low impact dalla durata minima (dai 20 ai 30 minuti) per consentire a tutte di uscire con la sensazione di aver fatto il proprio dovere. Poi un circuito con macchine "a elastico che allungano e non ingrossano i muscoli" e per le fortunate l'angolo con attrezzi pilates da usare sotto la guida del personal trainer. E per finire: un mini centro benessere, con talassoterapia e zona relax fornita di sdraio e tisane, e un mini centro estetico, con cerette e messe in piega d'urgenza. Praticamente un miraggio a 50 metri da casa.
Palestra per sole donne aspettami! Con te sono sicura che potrò recuperare una smagliante forma fisica (dopo due gravidanze, dopo il parto, dopo il trasloco, dopo Natale...).

5 agosto 2009

Canederli solandri

Ecco la ricetta che ho ricevuto dalle mani di una signora di Terzolas, in Val di Sole. Mi è costata ben 2 euro, l'esborso dovuto per partecipare in loco alla dimostrazione su come si preparano i veri canederli solandri.

Ingredienti (dosi per 4 persone)
500 gr di pane raffermo
2 uova intere
2 lucaniche fresche
50 gr. di pancetta affumicatata
1 mazzetto di prezzemolo
1 manciata di formaggio grana grattugiato
1 cucchiaio di farina bianca
1/2 litro di latte
brodo

Al posto di lucanica e pancetta: 300 gr. di formaggio Casolet (o simile) a dadini

Preparazione
Mettere in una terrina il pane tagliato a dadini di circa 1 cm, bagnare con il latte caldo e lasciare a riposo, coperto, per circa 1 ora.
Quindi incorporarvi le uova, la lucanica sbriciolata, la pancetta tagliata finemente, il formaggio grattugiato e il prezzemolo tritato.
Amalgamare con cura gli ingredienti e formare con le mani delle palle di circa 5 cm di diametro (più o meno una pallina da tennis).

Per evitare che il composto si appiccichi troppo, bagnare le mani con l'acqua.

Una volta confezionati, far rotolare i canederli su un piatto nella farina bianca, immergerli tutti insieme nel brodo bollente e cuocerli per almeno quindici minuti a fuoco basso. Serviteli ben caldi nel brodo di bollitura o conditeli con burro fuso e grana.

Aggiungo: metterei un po' di sale nell'impasto.
Mi hanno suggerito delle varianti: erbette, funghi, formaggio...

6 luglio 2009

Ragazza madre, incinta di cinque mesi e con figlio di due anni appresso, si aggira in Provenza accompagnata da sorella

Mi piace dire che sono una ragazza madre :-)
In realtà in Provenza io e Luigi ci siamo arrivati accompagnati da Cesare, che lì ci ha lasciati dopo il battesimo del terzo piccolo Van Ashe (Paolo).

Ci ha lasciati in buone mani, ovvero da mia sorella che ci ha accolti nel suo chiccoso appartamento in Course Mirabeau ad Aix en Provence.

Per una settimana, muniti prima di solo passeggino e poi di auto a noleggio, io, Luigi, la zia e la piccola nascitura abbiamo fatto i turisti: cittadine pittoresche, mercatini di frutta, fiori e verdura, calanchi rossi, profumi, suoni e colori dapertutto. Bella la Provenza, anche formaggiai e ortolani sono così assolutamente provenzali!




Poi siamo tornati a San Remo, dove Cesare ci ha nuovamente recuperati, e mi è sembrata più bella anche la Liguria.
Potere delle vacanze!

23 giugno 2009

I libri che leggo ultimamente

Ultimamente leggo poco i giornali, soprattutto perché ho cominciato ad andare a Milano in macchina, troppo esausta per assorbire anche le malefatte dei treni della Milano-Bergamo. Oltre a leggere poco i giornali, da un po' di mesi ho anche abbandonato l'aggiornamento pressoché quotidiano del blog di politica di cui mi occupavo fino a quando lavoravo nella community di Virgilio: questo significa che accedo molto meno spesso al mio Google Reader, aggiornatissimo (lui) da raffiche di news e blog.

Se ci aggiungo poi che da quando che è finito X Factor ho anche smesso di accendere la televisione, sono evidenti le cause della generale disinformazione (tranne che su tematiche squisitamente femminili) in cui verso in questo peridodo.

Ma non è tutto qui... tra le cause della mia astinenza da news ci metterei anche del sano disinteresse, forse per una necessaria disintossicazione dal mondo reale: quando sei stanco di tuo, non ce la puoi fare a sentire a ripetizione opinioni, strali e invettive contro cò che tuo malgrado ti circonda. Tanto che, per raggiungere l'obiettivo, ho adeguato anche le mie letture a questa esigenza e ho involontariamente preso a solo leggere romanzi ambientati nel secolo scorso.

Il primo, Un matrimonio in provincia della Marchesa Colombi (alias Maria Antonietta Torriani Torelli-Viollier, 1885). In primis mi ha affascinato la figura dell'autrice e poi la storia, di una giovane che si consuma di sguardi per amoreggiare con un concittadino grassoccio.

Poi ho letto un libro ottimista, pur nella tragicità della storia narrata: I doni della vita, di Irène Némirovsky, che racconta le vicende di una famiglia francese a cavallo delle due guerre mondiali, tra sfollamenti e trincee.

E adesso ho cominciato Olive comprese, romanzo di Andrea Vitali come sempre ambientato a Bellano, sul lago di Como. I luoghi mi sono familiari, le vicende e i personaggi ultrprovinciali si muovono in ambienti e vicende di almeno 50 anni fa. Nessun rifermento a politica o attualità. E questo mi basta per continuare la lettura.

19 giugno 2009

Ancora qui

Si fa in fretta a perdere l'abitudine ad aggiornare un blog. Quando poi ti riaccingi a farlo ti senti un po' a disagio, non sai bene da dove ricominciare.
Intanto motivo la mia lunga assenza: lavoro, lavoro, lavoro e nel tempo rimasto Luigi. Però siamo arrivati a pubblicare questo.
A breve (da sabato prossimo) le meritate vacanze in Francia.

3 giugno 2009

Finalmente sola

Luigi al mare con le nonne. Cesare a Shangai.
Io da sola a casa per due serate, fino a venerdì quando prenderò il treno per raggiungere Luigi a San Remo.

E cosa faccio nella mia prima serata libera? Mangio sdraiata sul divano, mi attacco al computer, guardo una fiction tremenda su Canale 5 e quasi mi commuovo.
C'è qualcosa da rivedere.

25 aprile 2009

Declino estetico

Forse sarà come dice la mia collega Fru: dopo i 38 anni (che sto per compiere) in automatico non fai più parte della categoria "ragazza" e la percezione della tua femminilità cala drasticamente.

Non so se questo c'entri col mio declino estetico. Credo di no, perché quello che noto e rilevo non è tanto il declino fisico (inevitabile, che si può fare?) quanto un progressivo impoverimento delle scelte estetiche che hanno quasi sempre accompagnato la cura della mia persona.

Mi spiego meglio. A venticinque anni non mi sarei mai fatta tagliare i capelli da Jean Luis David, al massimo dal suddetto mi sarei fatta fare una piega al sabato pomeriggio prima di una festa. Ebbene, l'ultima volta che sono entrata in un hair saloon non solo era Jean Luis David, ma mi sono pure fatta tagliare i capelli a colpi di pettine e rasoio elettrico (un classico di tutti i saloni della catena). Innegabile che tra una coda di cavallo spettinata e l'effetto parrucca stirata, era ancora meglio la seconda. Con tutto quello che ne può derivare.

Poi ci sono le scelte del guardaroba. Dai 17 anni l'inizio di stagione coincideva con la scelta di ciò che assolutamente avrei voluto nell'armadio. Partiva quindi la ricerca estenuante del pantalone con colore e fantasia giusta, della scarpa con quel tacco, quella pelle e quella griffe, del maglione con la manica a raglan e di lana secca... un incubo per mia madre, almeno fino a che non sono stata automunita.

Che ne è oggi di tutto questo? Niente più, le scelte d'abito si consumano durante frettolose traversate della città, frutto di acquisti compulsvi, mal assortiti e casuali. I cambi d'abito avvengono di prima mattina condizionati dal tentativo di fare il meno rumore possibile. I capispalla si scelgono in base al freddo che farà fuori, alla loro ripiegabilità, ingombro e sporcabilità sui treni FS. Le scarpe possono essere solo ultracomode (leggi ultrapiatte) e abbinabili con tutto....

I tempi sono decisamente cambiati. Diciamo che se una volta snobbavo l'invito di mia madre a "essere in ordine", oggi quest'ultima mi sembra una categoria estetica di tutto rispetto, un onorevole obiettivo da raggiungere prima di chiudermi la porta di casa alle spalle. Impossibile dunque negare il declino, difficile imputare delle colpe all'età che avanza.

Un giorno spiegherò perché

4 marzo 2009

Dubai

Sono qui, a trovare Laura ♥ Matteo.
Oggi è estate, ma ieri era così, con il vento che sollevava la sabbia e sembrava ci fosse foschia... Oggi invece dalla terrazza al 52° piano dell'hotel Harbour la vista era suggestiva.

21 febbraio 2009

La mia prima Assemblea

Un po' di considerazioni personali di ritorno dalla mia prima Assemblea Nazionale del PD a Roma.

I blogger
La new generation di politici-blogger ha perso. Sembravano in tanti nei due giorni scorsi, si linkavano molto in Internet e parlavano così: «Non si torna indietro, serve una svolta: primarie subito». Alla fine a crescere probabilmente solo l'authority dei loro blog, non certo il numero dei voti necessari a sostenere la mozione "primarie subito".

L'Assemblea
L'assemblea "chiamata alla responsabilità" ha infatti votato pressoché compatta (1006 voti contro 207, gli astenuti 16!) per il segretario ponte. Benché Fassino pensi che Dario Franceschini sia ora IL segretario, l'ex vice di Veltroni è in scadenza ad ottobre, quando allo scoccare del congresso diventerà UN ex segretario per sempre - Franceschini ha infatti promesso che non avanzerà la sua candidatura alle primarie future.

La quasi unanimità di voto della sala francamente mi ha stupito. A me erano sembrati tanti quelli che applaudivano Morando e Gad Lerner quando peroravano la causa delle primarie al più presto, molti più di 200. Se penso poi a tutto quello che è stato scritto sui giornali e in rete, se penso al coro di inneggianti al ribaltone durante l'intervento del povero Realacci, mi viene da pensare che al momento della conta il ruggito del popolo delle primarie proprio non si è levato.

Il dibattito
Gli interventi che mi sono piaciuti di più sono stati quelli di Morando e di Gad Lerner (peccato, non trovo su Youdem.Tv il video in cui parla...). Va da sé che sono stata una di quei 207 che hanno votato per le "primarie subito". Decisione un po' sofferta, ma coerente.

Conclusioni
Il ribaltone lo desideravano di più i militanti inferociti contro "l'oligarchia dei dirigenti" o i giornalisti di Corriere e Repubblica? A me l'Assemblea è parsa acquiscente, ben poco pronta a essere solleticata dalle velleità di discontinuità espressa in alcune sedi (per esempio la rete).

La frase più detta
"Gettare il cuore oltre l'ostacolo", non so bene cosa voglia dire, ma l'ho letta e sentita ripetere in più momenti. Però, secondo me, ieri a Roma il cuore l'hanno lasciato battere in pochi.

19 febbraio 2009

Delusione

Sì lo so, parlo poco di politica in questo blog e quando lo faccio i toni sono "faceti", ma stavolta mi sento di scrivere sul serio: per una neofita come me, che delusione questo PD. Qui qualche impressione e considerazione.

E poi ci mancava l'esternazione di Letta sul caso Englaro. Condivido molto dell'articolo che oggi Cazzullo ha pubblicato sul Magazine del Corriere, e qui c'è anche la replica del diretto interessato.

7 febbraio 2009

Mamma ho perso la nanna!

Tragedia!
Luigi ha perso la sua "nanna".
(Per chi non è pratico, la nanna è uno di "quegli oggetti che Winnicott chiama oggetti transizionali: bambole coperte, pupazzi che i bambini tendono a portare sempre con sé per trovare quella maggior sicurezza che farà da fondamenta per i rapporti affettivi che stabilirà nel futuro". Potete capire la portata della tragedia.)

Nel caso di Luigi si trattava di una chiccosissima copertina da culla in cachemire, regalata dalla zia Giò e acquistata nientemeno che nei prestigiosi magazzini Harrods.
Insomma, un pezzo davvero unico.

Non sappiamo come sia potuto accadere, di fatto lo smarrimento (fisco e morale) era prevedibile, visto la morbosità del rapporto che Luigi aveva sviluppato con la sua nanna: proprio come il peanuts Linus era arrivato a portarsela in giro anche fuori casa.

Durante un trasferimento a casa dei nonni è accaduto il fattaccio: la nanna si è letteralmente smaterializzata. A nulla sono valse le ricerche di mia madre, di Cesare, del nonno e mie. Nessuna traccia della copertina. L'ipotesi è che sia volata fuori dal terrazzo (complice Luigi stesso) e che qualcuno se la sia portata via.

Le due notti successive sono state impegnative. Non c'è stato verso di infilare nel lettino nessun sostituto. Neanche il buio confondeva l'inconsolabile e ogni copertina o sciarpa finiva diretta sul pavimento tra pianti e urla.
La terza notte è andata meglio, Luigi ha dormito abbarbicato al cuscino.
Ieri sera, con nostro sollievo, ha preso una vecchia sciarpa ereditata dalla cuginetta, infletrita dai molti lavaggi - ma rigorosamente in cachemire - e ce l'ha presentata con nonchalanche: "Nanna!".
Che dire: sta proprio diventando un ometto!

29 gennaio 2009

Lo guardano tutti...


Questo video è stato realizzato con la tecnica “stop motion”, in italiano “passo uno“, cioè scattando una foto per ogni frame e poi mettendole una dopo l’altra all’interno di un filmato.
L’opera è stata realizzata da Eyal Landesman, un fotografo di Tel Aviv. Dopo il salto è presente un filmato di Keith Loutit che unisce stop motion e tilt shift.
La canzone è Her Morning Elegance diOren Lavie.

27 gennaio 2009

Blankets

Anche se un po' defilato me lo sono messo come uno dei propositi dell'anno: leggere più fumetti e meno libri. Non è una provocazione e nemmeno una dichiarazione di totale disimpegno, ma una nuova, chiamiamola, passione. All'alba dei 38 anni sto inizando ad apprezzare un genere che in gioventù ho frequentato poco e soprattutto in modo discontinuo.

Sono approdata quasi per caso alle graphic novel, che forse per alcuni hanno a che fare poco con i classici del fumetto. Del resto, da piccola aspettavo con ansia l'uscita settimanale di Candy Candy, mica quella di Allan Ford!

Così ho cominciato per puro caso con New York di Will Eisner, ma il colpo di fulmine è scoccato grazie a Blankets di Craig Thompson, che ho trovato davvero delizioso. Una storia di un primo amore adolescenziale nella profonda America, in Wisconsin, tra nevi semiperenni e un'asfissiante religione cattolica evangelica.
Davvero carino e anche la grafica non poteva che piacermi, assimilata spesso a una coperta patchwork. Lo consiglio!

ps: qui trovi una recensione seria

20 gennaio 2009

Serate all'asilo


L'asilo nido di Luigi sta organizzando delle serate a tema, in compagnia di mamme, educatrici e una psicologa.

Il tema della prima serata era molto interessante: Le regole.
L'incontro è partito un po' in sordina, presto è degenerato in una specie di seduta di gruppo: le mamme (più due padri muti) sedute in cerchio raccontavano le esperienze con figli disobbedienti, stanchi e irritati, le educatrici smentivano sistematicamente tali racconti ("all'asilo si comporta sempre benissimo!") e la psicologa rassicurante diceva che tutto ciò era normale.

Mi sembra che la serata sia servita a tutte, per manifestare dubbi e soprattutto per trovare appoggio, ascolto e qualche valido consiglio. Io, per esempio, ho confessato il mio panico serale delle 17.30/19.00, ovvero in quell'intervallo di tempo che passa tra quando ritiro Luigi dall'asilo e quando finalmente si riappacifica con noi a tavola durante la cena (leggi Luigi tiranno, mammite sospetta). La psicologa ha consigliato di dedicargli tutto il mio tempo e le mie attenzioni, trascurando piuttosto la preparazione della cena (nel senso di dargli la pappa un po' più tardi). Consiglio prontamente seguito e che sta ottenendo i primi risultati (alla faccia di Asha Philips).

Sulla vicenda lettone invece ho tirato un sospiro di sollievo e ho lasciato che si scatenassero e confessassero altre povere madri.

16 gennaio 2009

Se lo dice lui...

L'assessore ai Trasporti Cattaneo, appena sceso dal treno delle 7,35 da Bergamo per Milano Centrale ha commentato: «Non si può far viaggiare la gente in questo modo, è una questione di dignità umana» (leggi qui)
Come dice la mia collega Marianna, era meglio se lo scopriva prima di diventare assessore.

13 gennaio 2009

Primo post dell'anno

Mi dovevo pur decidere a scrivere il primo post di questo 2009. Ho rotto l'indugio perché da giorni sono indaffarata a costruire solide basi per i miei buoni propositi.
Queste le linee guida:
- meno calorie
- più yoga
- meno treni
- più vacanze
- meno politica
- più estetista
- meno città
- più campagna
- meno antibiotici
- più finte medicine omeopatiche
- basta ristrutturazioni domestiche (piuttosto cambiamo casa!)


Visto l'affanno e il malessere fisico con cui si è concluso l'anno passato, farò di tutto per tenere fede agli impegni. Cesare non ne sa ancora nulla, dovrò informare anche lui :-)
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