20 ottobre 2008

Facebook: come lo uso

Mi sono iscritta a Facebook circa un anno e mezzo fa, su invito di mio cugino che lavora tra Algeri e Londra. Mi era sembrato uno strumento carino per tenersi aggiornati e in contatto con gli amici lontani. A mia volta quindi ho invitato fratelli, sorelle e amiche che se ne stanno all'estero a iscriversi; alcuni hanno accettato, altre hanno fatto finta di niente. Ho iniziato a caricare foto di Luigi per tenerli aggiornati sulla sua crescita.

In questa prima fase in realtà non capivo molto a cosa servisse Facebook, se non ad accumulare punti con il giochino dei Vampiri. Cercavo senza molto successo vecchi compagni del liceo, dell'università e amici di vecchia data.

Quando sono rientrata in ufficio (circa un anno fa) ho inizato a spedire inviti ai colleghi (attuali ed ex). E' iniziata la fase Gruppi: vuoi aderire a Gli amici di l'Aura? Certo, mi piace, ma non capivo cosa seguisse alla sottoscrizione. Intanto il mio network si ampliava, e io ancora non riuscivo a prefigurarmi a cosa mi potesse servire.

Da qualche mese "i miei contatti " hanno iniziato ad aggiornarmi con una frequenza preoccupante su quello che stanno facendo in quell'esatto momento, modello Twitter. In compenso stanno smettendo di tempestarmi di richieste per installare applicativi che visualizzano Barbapapà, cappuccini di Starbucks, calendari dell'avvento e simili sulla mia bacheca.

Da circa un mesetto anche la mia città, Bergamo, ha scoperto Facebook. Sono arrivati circa una trentina di contatti. I più attivi sono i gruppi e gli attivisti PD. Nel frattempo anche il vecchio comitato dei pendolari (CPB) ha creato un suo gruppo e io ho postato sulla bacheca un video per dimostrare quanto sono affollati i treni per andare a Milano.
Ho tirato una prima conclusione, dunque, una settimana fa: il social network funziona sui temi davvero social.

Oggi sono entrata nella fase selettiva. Ho iniziato a cancellare alcuni contatti, quelli "delle persone che se le incontri per strada o in un corridoio o non ti salutano (o non le saluti).
Visto poi che non mi piace l'eccessiva esposizione sulla home page di Facebook di tutto ciò che posto o scrivo a singoli amici del mio network, ho cambiato le impostazioni della privacy.

Forse, finalmente, sto diventando un'utente di Facebook più evoluta .

Il Disinformatico scrive anche questo

1 commento:

notimetolose ha detto...

Iscriviti, iscriviti. Urlavano entusiasti. Allora mi scrivo. Ma ho capito subito che non era per me che odio le petizioni collettive e fuggo come la peste le rimpatriate siano scautistiche che scolastiche. Così sta li e non ricordo eppure la pass per entrare nella gestione.

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