18 settembre 2008

Il primo di una lunga serie?

Non è ancora ufficialmente arrivato l'autunno e Luigi ha già trascorso più giorni a casa che al nido.

Forse la gufata della pediatra ha funzionato, quando dieci giorni fa mi ha detto: "La prossima sarà la visita dei due anni. Ma visto che va al nido, ci rivedremo sicuramente prima".

"Visto che va al nido" lo ha sibilato con impercettibile (non per me) disapprovazione, ma tanté, ci sono abituata dopo la diatriba se mandarcelo o meno lo scorso anno. E' innegabile che al nido i bambini si ammalano di più, ma a mio parere non è salutare neppure che passino 12 ore al giorno tra nonne e tate.

Questa volta però il nido non c'entra, l'untrice è mia madre, con cui Luigi ha trascoso lo scorso weekend mentre io provvedevo a riempirmi di freddo e acqua a Riva del Garda.

Le conseguenze di un raffreddamento sono cosa nota: si dorme male perché il naso è tappato, si perde l'appetito, il naso cola in continuazione e i soggetti maschili diventano particolarmente irascibili e pesanti. Luigi non fa eccezione, salvo essere preso da un'incontrollata frenesia di comunicazione e gioco tra l'una e le tre di notte. Però adesso siamo fiduciosi che il peggio sia passato, anche perché, come dicevo, l'autunno non è ancora ufficialmente iniziato :-(

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