20 settembre 2008

Gazebo PD

Il mio flebile attivismo politico ha avuto un sussulto.
Dopo una pausa estiva durata circa due mesi, il circolo a cui appartengo ha ricominciato a incontrarsi settimanalmente. Le missioni a cui siamo stati arruolati per la campagna d'autunno del PD: l'allestimento di banchetti per contestare i tagli previsti dalla finanziaria, l'avvio della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative.

Ho svolto il mio dovere (presenza al gazebo - ma da quando la moda di questi orribili tendoni? - con annesso volantinaggio) oggi pomeriggio, dalle 14 alle 16. Ovviamente, visto l'orario, ero sola a presidiare la postazione e un banchetto di volantini in balia del vento. Ho così avuto modo di intrattenermi con, nell'ordine:

- una coppia di amici con bambino che casualmente passava di lì. Si è discusso ampiamente di "work-life balance" (leggere tra le righe);
- un reduce dalla Siberia: non sono riuscita a capire di che guerra stesse parlando, solo farfugliava che lui da quelle parti non ci voleva tornare più;
- una pazza vera, che mi ha vista indecisa se chiamare in soccorso la polizia per riportarla sulla via di casa;
- una coppia di pensionati milanesi in giro per Bergamo, furiosi per non avere ancora in mano una tessera del partito dopo 30 anni di sentita appartenenza;
- un numero indefinito di pensionati che lamentavano l'esiguità della pensione, prendendosela con l'euro. Ad attrarli non il gazebo, ma l'adiacente panchina;
- i soci del Ciuca Sub, che dal pittoresco banchetto vicino mi hanno quasi convinta a iscrivermi al corso di apnea;
- il dirimpettaio del gazebo UDC che spillava innocentemente informazioni sulle attività dei circoli cittadini PD (burp!);
- un militante tanto deluso dall'opposizione al governo da invocare Curcio;

Due ore inaspettatamente divertenti, che mi hanno ripagata dello scetticismo di allestire un gazebo in mezzo a una via utile soprattutto a far vedere che si esiste.

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