2 febbraio 2008

Lo scandalo della stagione

Fa rima con delusione!
Ho sentito tanto elogiare questo romanzo che alla fine l'ho comprato e letto.
Cito per tutti Antonio D'Orrico, sul Magazine del Corriere della Sera: "Al terzo posto dei romanzi stranieri del 2007 metto Lo scandalo della stagione di Sophie Gee, un bel modo per visitare l'Inghilterra del Settecento in un romanzo di letteratura e mondanità con protagonista Alexander Pope... Altro merito del libro è che Sophie Gee è australiana e conosce la letteratura inglese a menadito e questa è sempre una cosa che trovo commovente (amare l'Inghilterra, intendo)."

Non ho letto i primi due romanzi della classifica di D'Orrico (Patrimonio e Everyman di Philip Roth), ma il libro di Sophie Gee il terzo posto per me non se lo meritava. A meno che il panorama della narrativa straniera nel 2007 si sia tanto impoverito, ovviamente a mia completa insaputa.
E' vero che l'ambientazione storica nell'Inghilterra del Settecento è interessante (soprattutto se sei a digiuno di storia inglese), ma le descrizioni suonano un po' di nozioni in stile Wikipedia... Può essere che nella traduzione qualcosa si sia perso, ma a me questo libro non piace neppure per come è scritto.
Diciamo che l'insieme mi ha ricordato quei libri dell'Euroclub che arrivavano a casa dei miei genitori quando si dimenticavano di ordinare dal catalogo. Alla fine qualcuno li leggeva, magari anche velocemente, ma nessuno si aspettava che venissero recensiti da D'Orrico sul Magazine del Corriere!

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