17 febbraio 2008

Monte Pora Night&Day

In meno di una settimana siamo andati ben due volte a sciare al Monte Pora.
Chi conosce il posto si chiederà: ma come avete potuto?

Domenica scorsa ci siamo goduti una giornata quasi intera sulle piste, con neve abbodante, sole e cielo terso. Unica inquietudine, la sottile linea grigia che si vedeva netta nel cielo guardando verso valle: mi dicono sia la cappa di smog che aleggia su tutta la nostra pianura...

Venerdì sera invece abbiamo sperimentato "il Pora" by night, con pista illuminata. Non c'era particolarmente freddo (-5°), la neve era bella, ma fatta tre volte la stessa pista per me era già ora di bere qualcosa di caldo nel rifugio.
L'ambiente notturno è molto Young, con snowpark e musica sparata dagli altoparlanti della seggiovia. Intorno giovani con sci e snowboard ai piedi e, da una certa ora in poi, signorine che affrontavano la salita in seggiovia con minigonna, stivale e pochette per raggiungere il rifugio.
A quel punto abbiamo pensato che fose ora di ritirarci... si sa che noi nati intorno ai Settanta, ormai il venerdì sera rendiamo poco :-)

6 febbraio 2008

Inserimento


Abbiamo cominciato l'inserimento di Luigi all'asilo nido (chissà perché parlo al plurale? in realtà me ne sto occupando da sola, ho chiesto ben due settimane della residua maternità facoltativa per procedere all'inserimento perfetto).

E così finisce l'era geologica TATA e inizia quella ASILO.
Per ora le maestre stanno usando il contagocce; oggi per la prima volta ho lasciato Luigi solo per una quarantina di minuti. Mi hanno riferito che si è "comportato bene", che si è anche mangiato due biscotti (troppo facile così!) e che domani la permanenza "da solo" si allungherà di una ventina di minuti. Di questo passo, forse, per Pasqua trascorrerà all'asilo una giornata intera...

Va beh, aldilà delle procedure di inserimento, ammetto che lasciarlo lì da solo e con l'aria un po' sperduta fra gli altri bambini (e ralativi bacilli) mi ha creato qualche momento di panico. Per fortuna che c'era il sole e il cielo era azzurro.

Quando sono tornata per riprenderlo non mi sembrava di un particolare stato d'animo. Mah, chissà cosa sta rielaborando nella sua testolina...

2 febbraio 2008

Lo scandalo della stagione

Fa rima con delusione!
Ho sentito tanto elogiare questo romanzo che alla fine l'ho comprato e letto.
Cito per tutti Antonio D'Orrico, sul Magazine del Corriere della Sera: "Al terzo posto dei romanzi stranieri del 2007 metto Lo scandalo della stagione di Sophie Gee, un bel modo per visitare l'Inghilterra del Settecento in un romanzo di letteratura e mondanità con protagonista Alexander Pope... Altro merito del libro è che Sophie Gee è australiana e conosce la letteratura inglese a menadito e questa è sempre una cosa che trovo commovente (amare l'Inghilterra, intendo)."

Non ho letto i primi due romanzi della classifica di D'Orrico (Patrimonio e Everyman di Philip Roth), ma il libro di Sophie Gee il terzo posto per me non se lo meritava. A meno che il panorama della narrativa straniera nel 2007 si sia tanto impoverito, ovviamente a mia completa insaputa.
E' vero che l'ambientazione storica nell'Inghilterra del Settecento è interessante (soprattutto se sei a digiuno di storia inglese), ma le descrizioni suonano un po' di nozioni in stile Wikipedia... Può essere che nella traduzione qualcosa si sia perso, ma a me questo libro non piace neppure per come è scritto.
Diciamo che l'insieme mi ha ricordato quei libri dell'Euroclub che arrivavano a casa dei miei genitori quando si dimenticavano di ordinare dal catalogo. Alla fine qualcuno li leggeva, magari anche velocemente, ma nessuno si aspettava che venissero recensiti da D'Orrico sul Magazine del Corriere!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...