26 gennaio 2008

(Breve) storia di un piumino

Antefatto
A novembre, quando ho ripreso la vita di pendolare, mi guardo intorno per l'acquisto di una giacca adatta ai viaggi in treno nonché alle attese sui binari tra Bergamo e Milano. L'inverno è previsto rigido... Individuo un piumino molto carino e adattissimo ad affrontare le intemperie, ma il prezzo mi sembra eccessivo. Mi riprometto di passare nei saldi, quando lo potrò comprare con il 30% di sconto: se ci sarà ancora, vorrà dire che è destino che sia mio.

I saldi
Arrivano il saldi di gennaio. Il giorno prima dell'inizio ufficiale, mi precipito a vedere se il piumino è ancora lì: c'è, la taglia è quella giusta, il colore marrone anche. Temporeggio, chiedo a Cesare di tornare nel negozio con me e di consigliarmi: anche lui approva e quindi scatta l'acquisto. Comincio subito a indossare il mio caldo piumino e mi convinco sempre più che è stato un acquisto oculato e perfetto.

Il fattaccio
Giovedì 24 gennaio, ore 16.18. Salgo sul treno a Milano, felice e contenta anche se sta per cadere il governo Prodi: domani non vado a lavorare, sono in ferie. Mi sistemo nel secondo vagone, cambio sedile dopo pochi minuti perché alle mie spalle qualcuno mastica rumorosamente un puzzolentissimo pollo allo spiedo (!). Prima sfoglio il giornale, poi tiro fuori dalla borsa un libro che desidero finire al più presto (La neve era sporca, di Simenon, una vera angoscia e non è nemmeno un giallo) e mi sprofondo nella lettura. Velocemente arriviamo a Bergamo, chiudo il libro ormai agli sgoccioli, lo metto in borsa e mi alzo per prendere il mio caldo piumino.
Sorpresa: non è più sulla cappelliera dove lo avevo posato all'inizio del viaggio! Mi guardo intorno: tutte le cappelliere sono vuote. Ormai anche il treno si è svuotato, siamo a fine corsa, e non c'è traccia ne' del mio piumino ne' di altre giacche.
Panico! Vado di corsa dal capotreno, chiedo se per caso qualcuno gli ha portato una giacca (che cose sceme si fanno quando si è nel panico) e lui mi dice di no. Con indosso solo il maglione scendo dal treno e mi dirigo incredula alla Polfer (come da consiglio dei ferrovieri). Qui faccio la mia denuncia, utile mi dicono solo per capire su quali treni rubano, inutile sicuramente per ritrovare il mio piumino.

Epilogo
Mesta ma di buon passo mi dirigo verso casa di mia madre, sono ormai le sei di sera e devo recuperare Luigi. Non ho tempo di congelarmi, ma vedo che qualcuno mi guarda incuriosito per il fatto che sono vestita come in una tiepida serata d'aprile. Io nel frattempo continuo a essere incredula e, non so perché, mi sento anche un po' in colpa. Mi chiedo se ci sia una congiuntura astrale negativa in corso... può essere, in effetti pochi minuti dopo rimarrò anche senza un governo. E dire che il Toro è uno dei segni favoriti del 2008...

3 commenti:

mary ha detto...

ma non ci posso credere...il piumino marrone che mi avevi mostrato 2 doemniche fa con tanto orgoglio???? ma che bbbastardi!!!!!!! scatta il nostro shopping compulsivo per rimediare allo smacco....ghe pensi mì...

littleelo ha detto...

grazie mary, mi metto nelle tue mani di esperta!

mary ha detto...

ci creiamo un percorso di outlet... magari svizzero??? cheddici un foxtown???

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