27 ottobre 2007

Flu

Non mi ricordavo si potesse stare così male per un'influenza: febbre, mal di gola e la sensazione di essere passata in un tritasassi :-(

23 ottobre 2007

Donna Letizia

Ho acquistato Il saper vivere di Donna Letizia nell'edizione BUR sabato pomeriggio, e l'ho sfogliato soffermandomi solo su alcuni paragrafi, tipo quello che suggerisce l'abbigliamento in spiaggia ("Sconsigliabile il costume a due pezzi a qualsiasi donna che abbia oltrepassato i trent'anni... le grinze sono antiestetiche quanto i salsiccioti") oppure l'organizzazione di un battesimo (e qui scopro che il piccolo Luigi parte con un ritardo a dir poco clamoroso).

Nonostante il mio entusiasmo per il genere, star dietro ai consigli del galateo di Donna Letizia è davvero impossibile: divise per domestiche, segnaposti con titoli nobiliari, bambini che fino ai dieci anni non cenano con i genitori, conti del ristorante inviati il giorno dopo a casa del cliente abituale (!)...
Quanto poi all'applicabilità dei consigli per la Vera Signora tra le pareti domestiche ("non gira in pianelle, non si presenta a tavola in vestaglia... Non fa pesare le sue emicranie sugli altri... Piuttosto, appena egli (il marito) suona alla porta d'ingresso, corre a ravvivarsi per farglisi incontro sorridente e in ordine") tengo buona solo la conclusione: "Della bolletta del gas, del rubinetto che non funziona non farà parola, almeno fin dopo il caffé".

Eppure come vorrei che Donna Letizia rispondesse ancora dalle colonne di Grazia alle lettrici dubbiose su comportamenti sociali e bon ton! Per esempio, le chiederei come ci si comporta quando inviti a cena gente che non ti è particolarmente simpatica. Da altre riviste femminili una qualche ex sessantottina veterofemminista mi risponderebbe: "Non li invitare se ti sono antipatici", mentre Lina Sotis ti gelerebbe con un'acida battutina snob. Lei invece avrebbe capito e avrebbe fornito con ironica serietà suggerimenti idonei ad affrontare la situazione.

19 ottobre 2007

Report

Arrivo a scoppio ritardato, ma è tutta la settimana che a tratti ci penso. Domenica sera ho guardato con attenzione la puntata di Report, il programma di Milena Gabanelli (resisto a non fare abbonamenti a Sky).
Il servizio di Stefania Rimini "Il banco vince sempre" era dedicato alla questione dei derivati piazzati da banche italiane e straniere a piccole medie imprese e enti locali, oltre che a Comuni e Regioni.
Ero a dir poco sconvolta da quello che si diceva, dei danni che questi prodotti finanziari stanno causando e soprattutto causeranno in futuro a chi li ha sottoscritti pensando di tutelarsi, come con un'assicurazione, dal caro-tassi: chi è fallito, chi si è indebitato pesantemente, chi è destinato a pagare interessi insormontabili.
Stando al servizio, questi derivati sono e vere proprie trappole per ingenui, fruttuosi nell'immediato ma forieri di pesanti perdite nel futuro; per esempio, il comune di Napoli sarebbe sull'orlo del fallimento dopo averne sottoscritti.

Come ha detto Michele Santoro durante l'intervista barbarica a Daria Bignardi, il servizio di Report era "una bomba atomica", visto che venivano citati con nome e cognome vittime e carnefici. Eppure nei giorni dopo tutti hanno più o meno taciuto. Mi aspettavo titoloni sui giornali, reazioni significative da parte delle banche citate, ma soprattutto da chi sarà responsabile per i fallimenti di bilanci di enti pubblici... e invece niente.

Davvero non capisco, io mi sono indignata moltissimo, sono andata a letto sinceramente preoccupata, chiedendomi se anche il mio Comune abbia sottoscritto strane cose con un'avida banca. Ma poi non è successo più niente, nessuno ne ha più parlato... mah.

La gioia del latticino

E' da una settimana che sperimento la reintroduzione di latte e derivati nella mia dieta e osservo le reazioni che ciò ha su Luigi. Lui sta benone, pare proprio che la sua allergia sia passata e tra un po' proverà anche lui l'ebbrezza del formaggio nella pappa e, spero presto, del latte dalla bottiglia.
Tutto per dire: dopo cinque mesi di privazioni sono tornata a mangiare i latticini. Da tre mattine la mia colazione consiste in cappuccio e brioches, poi mi allieto il dopopranzo con un cioccolatino, a merenda biscotti e la sera magari un po' di gelato. Del resto la pediatra ha detto di esagerare, per un test attendibile su Luigi! Che gioia, anche il mio umore ne sta già beneficiando.

16 ottobre 2007

Una brutta piega

Parto straconvinta e serena delle mie scelte per i prossimi mesi, relativamente a lavoro, tate e nido. Poi ecco in sequenza quanto è successo nelle ultime 24 ore:

- incontro un'amica che ha appena ricominciato a lavorare, e mi sento dire che il figlio sta vivendo una crisi d'abbandono: lei ovviamente è a sua volta in crisi;
- compro un libro, consigliato da un'altra amica che incrocio mezz'ora dopo, su come far giocare i bimbi da 0 a 3 anni negli asili. I primi capitoli sono però dedicati alla descrizione degli effetti non sempre positivi del nido sull'umore del piccolo. L'autrice è inglese e pare che il sistema pubblico di lassù in quanto ad asili sia pessimo (e noi che ci lamentiamo dei nostri...);
- parlo con il mio medico di base, un'uomo, che minimizza il tutto e mi consiglia anzi di ricominciare a lavorare e a ritagliarmi spazi tutti per me: è ora signora!

Insomma, emotività da montagne russe, ogni nuova informazione è un affondo o un appiglio. Alla fine mi sorprende (e consola) la saggezza di Cesare (che forse voleva solo cavarsela in fretta e dormire): ogni cosa a suo tempo...

13 ottobre 2007

Proprio in Val Fiscalina


Che effetto fa il telegiornale quando parla di qualcosa o qualcuno che conosci!
Ieri il Tg3 si è aperto con la notizia della frana della Cima Una in Val Fiscalina a Sesto Pusteria. Le immagini dell'enorme nube di polvere e detriti che si è sollevata sulla valle scorrevano sullo schermo e intanto riconoscevo parcheggi e rifugi (ricoperti da una coltre bianca come neve) in cui eravamo passati quest'estate nella nostra gita proprio in Val Fiscalina.
Quanto alla frana, in effetti quando cammini sotto le guglie delle Dolomiti ti viene da chiederti: "ma non cadranno prima o poi?"
Meno male che è stato più poi che prima...

11 ottobre 2007

Eppur si muove

Abbiamo sollevato Luigi dalla permanenza forzata nel box: per ora infatti non necessita di stare in un recinto, non si muove tanto da essere pericoloso.
In alternativa, scomparso il box dal soggiorno, un meraviglioso tatami ha varcato la soglia di casa e ora staziona permanentemente a ridosso del divano. Mi è stato prestato da un'amica: pare infatti che la superficie e la consistenza del mitico pannello giapponese in paglia di riso siano l'ideale per agevolare i primi gattonamenti e passi dei piccoli.

Ogni giorno quindi posiziono Luigi nel centro del tatami, con le spalle al divano in modo che quando perde l'equilibrio qualcosa lo blocchi alla spalle. Eppure, senza che io me ne renda conto, senza capire come (Luigi ancora non gattona), ogni volta che giro l'occhio noto che si trova in una posizione diversa da quella in cui l'ho lasciato.
Se è sdraiato con orientamento nord sud, lo ritrovo con orientamento sud nord (forse il Feng Shui potrebbe darmi una risposta), se ha le spalle al divano lo ritrovo sul bordo del tatami che confina pericolosamente con il nudo pavimento. Insomma, Luigi compie dei micromovimenti, strisciando, girandosi e rotolando su se stesso, impercettibili all'occhio umano, ma i cui effetti si sommano in modo a volte "doloroso": ovvero, la mamma accorre allo strillo che arriva dalla zona tatami per raccogliere Luigi dal pavimento e riposizionarlo, un po' ammaccato, con le spalle al divano.

9 ottobre 2007

Mi si è incastrato l'iPod

Aiuto, l'iPod shuffle (vecchia versione) in fase di aggiornamento è rimasto incastrato nella porta USB del computer. E' come se il mio pc avesse dei denti che trattengono lo shuffle che, per quanto io tiri, non si sfila!
Vi è mai successo? Cosa posso fare per liberarlo? Ormai è una settimana che se ne sta lì attaccato...

5 ottobre 2007

Campagna elettorale

Ebbene sì, alla fine, nonostante le mie idee politiche oltremodo incerte nel trovare una collocazione nello spettro parlamentare italiano mi sono candidata nelle liste di Enrico Letta, aspirante segretario del nuovo Pd.
La mia passione per il "giovane" della politica italiana è cosa nota, ma a convincermi al grande passo sono stati soprattutto gli attivisti del Comitato per Letta di Bergamo.
Ora devo darmi da fare per questa breve campagna elettorale e so già che la mia attività principe sarà il volantinaggio: chi più di me passeggia avanti e indietro per le vie del centro città, fermandosi per fare due chiacchiere con ogni volto anche solo vagamente noto? Ecco l'occasione per rifilare i pieghevoli di cui sono stata munita.
Per cui amici bergamaschi, siate di supporto e ANDATE A VOTARE alle primarie, ovviamente per le liste Letta!!!!!
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