8 agosto 2007

La cucina tirolese...

... mi sta creando dei problemi.
Il Trentino Alto Adige è la patria dei canederli, degli spatzli, dei rostig, degli strudel e delle torte al cioccolato che, come noto, non potrebbero esistere se non fosse per latte, burro, panna e formaggio.
La devozione di questa terra al latticino mi sta procurando non poche sofferenze, visto che a causa dell'allergia di Luigi mi devo astenere dal mangiare qualsiasi cosa ne contenga traccia.
Le privazioni iniziano di prima mattina, con il buffet della colazione: vietate le briosche, ma anche le torte della casa (che la padrona di casa sadicamente ripropone al pomeriggio nella hall dell'albergo per una merenda volante). Da brava madre con figlio allergico mangio pane e marmellata, al massimo mi vizio con un uovo sodo.
A mezzogiorno il pasto al sacco, a base di pane e speck: arrivata al terzo giorno devo dire che il salume affumicato inizia a sembrarmi indigesto.
Per finire la sera, quando in sala da pranzo mi rotea intorno ogni sorta di delizia locale guarnita di sbuffi di burro e panna, mentre a me viene servito un menù a parte, generalmente a base di contorni sconditi, primi al sugo rosso e verdure alla griglia.
La situazione inizia a deprimermi, in altri tempi sarei caduta felicemente a ogni tenazione, ma ora proprio non posso: aiuto!

2 commenti:

PippaW ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
PippaW ha detto...

Uhhhh Canederli che parola evocativa di delizie culinarie!! :-P

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