12 luglio 2007

I Quindici

Chi se li ricorda? Probabilmente chi li ha posseduti da piccolo, quindi i miei coetanei, cioé i nati più o meno negli anni Settanta!

Per chi ha avuto la sfortuna di crescere senza conoscere i libri dei Quindici ecco una breve delucidazione: trattasi di 15 libri che si propongono di spiegare e illustrare le cose del mondo ai bambini fino ai 10 anni (ai tempi infatti i 15 volumi erano definiti "Enciclopedia per ragazzi"). Ogni volume è dedicato a un argomento e ha un titolo tipo: "Fare e costruire", "Come funzionano le cose", "Come si fanno le cose", "Il mondo e lo spazio"..., mentre l'ultimo è dedicato ai genitori, in una sorta di summa pedagogica consultabile in ordine alfabetico. I più gettonati in casa mia (lo si capisce dall'intensità degli scarabocchi sulle pagine e dallo stato delle copertine) erano i volumi "Poesie e rime" e "Racconti e fiabe", ovvero i primi due, quelli dedicati ai più piccoli.

Così come per la mitica "Enciclopedia della donna" anche questo cimelio del secolo scorso è custodito, con i volumi disposti in in rigoroso ordine numerico, sulla libreria in casa dei miei genitori. L'edizione in nostro possesso è del 1971, mentre l'opera originale inglese si intitola Childcraft - The How and Why Library e risale al 1964. Oggi, mentre allattavo ospite sul loro divano, mi è caduto l'occhio sulla raccolta, sempre ben riconoscibile dato che i dorsi dei 15 volumi hanno colori accesi e in sequenza cromatica. Dati i recenti sforzi per imparare a memoria almeno uno straccio di ninna nanna, mi è venuta un'illuminazione: perché non recuperare almeno il primo volume dei Quindici, quello di rime e poesie, per raccontare qualcosa a Luigi nei prossimi mesi? Detto fatto, ho allungato le mani sul prezioso volume ed è stato quasi emozionante ritrovare alcune filastrocche di cui ancora ricordo qualche strofa. E poi non potevano non affascinarmi di nuovo le immagini e le illustrazioni, tutte così ordinate e pulite, insomma, tutte così anni '60, la mia passione.

Anche questa volta mi sono riproposta di sottrarre a mia madre l'opera intera, ma poi desisterò per la solita cronica mancanza di spazio in casa mia. Ma di sicuro di qui ci deve almeno transitare, Luigi non può certo crescere senza conoscere i Quindici! Chissà poi lui, tra qualche anno, come reagirà alla mia offerta di sfogliarne insieme un volume: magari solleverà un sopracciglio dalla sua Playstation e mi risponderà: "Sì mamma, dopo..."

4 commenti:

gio'78 ha detto...

hai perfettamente ragione non sai quanto li ho amati io da piccolissima, in particolare il primo volume il piu' bello forse, quello a cui e' riservata la fine peggiore, a brandelli fra le mani di un bimbo felice.

Anonimo ha detto...

Ho quasi 50 anni e porterò cari nei miei ricordi questi meravigliosi libri che mi hanno fatto crescere col desiderio e la curiosità di aprirmi alla vita.
Li custodisco gelosamente e, sfogliandoli, ancora hanno il loro meraviglioso profumo.
Maria Rosaria Lebano

littleelo ha detto...

io di anni ne ho una decina in meno, ma i Quindici hanno per me lo stesso fascino!

Anonimo ha detto...

Io sono nata nell'82, ma 'I Quindici' me li ricordo benissimo, probabilmente li aveva portati mamma da casa sua... mi ricordo che nel volume 'Fare e Costruire' (il mio preferito) mi incuriosiva molto la pagina dedicata al sottomarino di cartone con il periscopio, così ne ho costruito uno con papà

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