11 luglio 2007

Crescere, che fatica

Luigi oggi compie 4 mesi. E per anticipare i festeggiamenti ha deciso da circa una settimana di ricominciare a svegliarsi molto presto la notte (quando la sua mamma è nella fase di sonno più profondo) per mangiare. Verso l'una sento arrivare l'ululato dalla sua stanzetta (ormai da un po' dorme nella sua camera, sia a casa che a Lierna) e sono costretta ad alzarmi. Ecco la sequenza dei tentativi per tamponare la situazione:
- lo cullo, nella speranza che si riaddormenti. E' successo una sola volta che il trucco funzionasse, per cui si è risvegliato ben quattro ore dopo. Di norma, si risveglia dopo mezz'ora (quando la sua mamma si è appena riaddormentata),
- se non accenna a smettere di piangere si passa al tentativo ACQUA, caso mai avesse sete. In realtà l'operazione serve solo a farlo arrabbiare e svegliare di più,
- gli do da mangiare. Lui è soddisfatto, io sconsolata rifletto che ancora non sono riuscita a fargli fare i mitici cinque pasti al giorno e che al più tardi alle sei di mattina sarò ancora sul divano con lui affamato.

Cosa dicono le solite esperte? Di solito che i loro figli a quell'età facevano al massimo quattro pasti al giorno, di provare a dargli un po' di latte artificiale la sera, di lasciarlo piangere... mentre in tutto questo la pediatra è in vacanza fino alla fine del mese. Ormai mi chiedo se sopravviverò fino al giorno in cui gli cucinerò la prima pappa...

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