13 giugno 2007

Varenna, la perla del lago

Il tempo questa settimana finalmente tiene, non che si possa trascorrere un pomeriggio in spiaggia, ma perlomeno qualche gita nelle vicinanze si può tentare.
Conoscevo già Varenna, punto di imbarco utile per traghettare e approdare a Menaggio, ma ho pensato di riscoprirla come Mamma passeggino (ormai sono al secondo stadio del processo evolutivo, carrozzina addio!).
Anticipo la conclusione: quattro passi zoppicanti, tanti scorci ma anche tante vie bloccate e l'acquisto compulsivo di un paio di pantaloni.
Varenna è infatti pittoresca, piace molto ai turisti inglesi e tedeschi, tanto ormai da eccedere in pizzerie, gelaterie e negozi souvenir. Le Mamme passeggino la ameranno invece un po' meno. Innanzitutto non si illudano di accedere al lungolago lasciando l'auto nella piazza alta, quella su cui si affacciano chiesa e municipio. Le discese a lago sono dei precipizi, tutte scalini e dai nomi che la dicono lunga sulla loro accessibilità: "contrada scoscesa", "vicolo oscuro"...
Meglio quindi parcheggiare all'imbarcadero e da qui percorrere la passerella che porta alla spiaggetta nonché alle gelaterie, ristoranti e bar in cui si riversano tutti i turisti di stagione.
E' in questo brevissimo tragitto che sono riuscita fare shopping, credo nell'unico negozio di abbigliamento di Varenna, venendo oltretutto meno al proposito di non acquistare più nulla fino all'inizio dei saldi estivi.
La nota più positiva della mia gita: Luigi si è assopito non appena abbiamo appoggiato una ruota (del passeggino) fuori dall'auto e si è risvegliato quando da nord arrivavano i primi tuoni del consueto temporale serale, che ci hanno fatto subito risalire in macchina. E poi riconosco che i pantaloni non sono male... :-)

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