23 giugno 2007

Il vento di Bellagio


Oggi siamo stati in visita a Bellagio. Il traghetto parte da Lierna e dopo soli 20 minuti si arriva a destinazione: Bellagio è veramente un bel posto, è una della località più chic che abbia visto sul lago di Como (e dico Como e non più Lecco, la differenza tra i due rami è notevole!).
Ma ciò che più ci ha divertiti è stato il battesimo del "mare" di Lugi, elettrizzato dal vento e dall'aria in mezzo al lago (il padre già intravede per lui un futuro nell'equipaggio di Luna Rossa). E'stata tale l'eccitazione tra andata e ritorno che questa sera è crollato nella sua culla molto prima del solito, riuscendo a fatica a terminare la poppata della cena :-)

22 giugno 2007

La crostata senza burro


L'allergia di Luigi al latte ha stravolto la mia alimentazione. In pratica: addio brioche e cappuccino la mattina, mozzarelle di bufala e formaggi golosi con verdurine a mezzogiorno, ma anche gelati, biscotti, cioccolati e dolci, vera risorsa per superare i momenti più bui di ogni baby-blues.
Una dieta senza latticini è cosa ben triste, tanto che dopo quasi due mesi di trattamento sto attraversando una crisi d'astinenza, a dimostrazione che dai latticini non ti puoi disintossicare.
Per provare a consolarmi mia madre (ottima cuoca) ha sfoderato una nuova risorsa, il ricettario avuto in regalo con l'acquisto di una dozzina di litri di Olio Carli. Le ricette - come è ovvio - tendono a sostituire i grassi animali con l'olio d'oliva. La Crostata di mele che mi ha fatto trovare alla mia ultima visita non era niente male, non so se per effetto dell'astinenza o se perché davvero buona.
Oggi ho riprovato l'esperimento. Ecco gli ingredienti per l'impasto:
400 gr di farina
150 gr di zucchero
1 pizzico di sale
1 bicchiere di vino bianco
1 bicchiere di olio extra vergine d'oliva
1 bustina di lievito (è uma mia aggiunta)
Per accelerare i tempi ho sostituito alle mele una marmellata già pronta di mirtilli.
L'impasto risulta molto elastico e si riesce a maneggiare (con l'aiuto di farina aggiuntiva) anche per fare le strisce per la graticola della crostata. Il tutto si informa a 180° per circa 40 minuti.
Il risultato? Anche questa volta non so se più del sapor potè la fame... ma a me la crostata senza burro sembra buona!

21 giugno 2007

Stile di vita

E' durissimo convincere una mamma dipendente dalle uscite con bimbo e passeggino a cambiare stile di vita. Eppure succede. Il caldo eccessivo, le sudate e la fatica fisica delle lunghe passeggiate sono sicuramente stati le cause del calo del mio latte la scorsa settimana. Quindi, non senza ansia, sono tornata alla villeggiatura a Lierna intenzionata a vivere con Luigi una vita più domestica e raccolta.

Sono arrivata ieri, con la macchina carica di giochini per intrattenere il piccolo e di "strumenti" perché la sua mamma trascorra quanto più tempo possibile tra le mura di casa: un ricettario, la cesta dei ricami, un libro di Pamuk, il ferro da stiro e l'aspirapolvere, l'album di cartoncini colorati, forbici, colla... oltre ai soliti computer e macchina fotografica.

Come reagirà Luigi? Oggi, nel primo giorno della nostra nuova vita, mi ha stupito positivamente. Mangia, gioca e dorme, rimangia, rigioca e ridorme... rispettando senza troppi pianti gli orari dei pasti. Iniziano a venirmi dei dubbi: forse lo stressavo troppo con i tour in passeggino? forse che il materasso della sua culla e la tranquillità della sua cameretta siano più confortevoli dei saliscendi ammortizzati tra carrugi e lungolago? Che stia tirando un sospiro di sollievo? Vediamo, se così fosse il cambio di stile di vita risulterebbe meno impegnativo di quanto credessi.

17 giugno 2007

No latte, no party

Questa volta sono davvero entrata nella cosiddetta "panic zone". E' successo giovedì, senza che io prendessi con la dovuta serietà i segnali premonitori: il calo di latte è arrivato, complici stanchezza, passeggiate selvagge e prime calure.
Le conseguenze sono devastanti: Luigi perennemente affamato, che si seglia tre volte per notte per reclamare l'ottavo pasto della giornata. Del resto come negarglielo? La mamma gli somministra a poppata meno della metà della razione abituale.
La pediatra mi ha detto di tenere duro, di bere molto e soprattutto di riposarmi e non stressarmi: ma come è possibile se il piccolo non dorme e piange in continuazione? Per convincermi "a tenermi caro il mio latte" ha sottolineato che l'allergia di Luigi al latte vaccino gli impedirebbe di assumere un normale latte artificiale (e già mi immaginavo la sua faccia disgustata dall'altra parte del telefono al solo pronunciare questa parola), argomentazione che ovviamente ha contribuito solo ad aumentato il mio stress.
In tutto questo, chi fino ad ora ci ha guadagnato sono erborista e farmacista: su consiglio delle solite amiche esperte, quelle che ci sono già passate, mi sono caricata di tisane e pasticche omeopatiche a base di galega (leggo: "erba conosciuta fin dai tempi antichi per le sue qualità galattogene") oltre che di costosissimi integratori di non so cosa.
Adesso bevo almeno tre litri di liquidi al giorno, ho la scusa per scansare le incombenze domestiche e sono tornata per qualche giorno a farmi viziare da mia madre. L'attività di Mamma carrozzina si è momentaneamente ridimensionata, anche se la bottiglia con la miracolosa tisana è già comparsa nel portacose del mio nuovo passeggino pieghevole!

13 giugno 2007

Varenna, la perla del lago

Il tempo questa settimana finalmente tiene, non che si possa trascorrere un pomeriggio in spiaggia, ma perlomeno qualche gita nelle vicinanze si può tentare.
Conoscevo già Varenna, punto di imbarco utile per traghettare e approdare a Menaggio, ma ho pensato di riscoprirla come Mamma passeggino (ormai sono al secondo stadio del processo evolutivo, carrozzina addio!).
Anticipo la conclusione: quattro passi zoppicanti, tanti scorci ma anche tante vie bloccate e l'acquisto compulsivo di un paio di pantaloni.
Varenna è infatti pittoresca, piace molto ai turisti inglesi e tedeschi, tanto ormai da eccedere in pizzerie, gelaterie e negozi souvenir. Le Mamme passeggino la ameranno invece un po' meno. Innanzitutto non si illudano di accedere al lungolago lasciando l'auto nella piazza alta, quella su cui si affacciano chiesa e municipio. Le discese a lago sono dei precipizi, tutte scalini e dai nomi che la dicono lunga sulla loro accessibilità: "contrada scoscesa", "vicolo oscuro"...
Meglio quindi parcheggiare all'imbarcadero e da qui percorrere la passerella che porta alla spiaggetta nonché alle gelaterie, ristoranti e bar in cui si riversano tutti i turisti di stagione.
E' in questo brevissimo tragitto che sono riuscita fare shopping, credo nell'unico negozio di abbigliamento di Varenna, venendo oltretutto meno al proposito di non acquistare più nulla fino all'inizio dei saldi estivi.
La nota più positiva della mia gita: Luigi si è assopito non appena abbiamo appoggiato una ruota (del passeggino) fuori dall'auto e si è risvegliato quando da nord arrivavano i primi tuoni del consueto temporale serale, che ci hanno fatto subito risalire in macchina. E poi riconosco che i pantaloni non sono male... :-)
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