19 marzo 2007

Breastfeeding

E' iniziata la maternità vera e propria e il nutrimento del piccolo Luigi è l'occupazione intorno a cui ruota praticamente tutta la mia giornata, il riferimento per l'organizzazione delle altre attività, da quelle burocratiche (complicatissime...) a quelle domestiche.

La parola "allattamento" però non mi piace, suona pesante e antica, subito mi riporta alla mente l'immagine di una prosperosa baglia ottocentesca e - penso sia comprensibile - dopo il parto nessuna anela a sentirsi così, anzi. La parola inglese brestfeed suona meno greve, o meglio, mi sembra che rimandi a un modo più consapevole e moderno di vivere l' esperienza di nutrire il proprio figlio.
Aldilà di tutti gli sperticati elogi degli effetti del latte materno che si leggono su opuscoli informativi e manuali di puericultura, c'è la realtà di un gesto che non sempre è immediato e nemmeno poi tanto semplice. Sarà vero che viviamo in modo troppo cerebrale ciò che è quanto di più naturale, ma resta il fatto che per molte e anche per me il primo approccio all'allattamento al seno è stato di vero panico: non capivo proprio come funzionavo io, come funzionava il piccolo, mangia?, dorme?, è sazio, perché piange?
Ora le cose vanno un poco meglio (eccetto qualche notte, ma perché proprio la notte?), ma prima o poi (meglio prima che poi!) dovrò andare a fare quel famoso corso di allattamento... dopo quella della gravidanza, incombe la professionalizazzione della maternità!

16 marzo 2007

E' arrivato!

Finalmente Luigi ha deciso di arrivare, prendendo in contropiede l'ultimo monitoraggio. E' nato domenica 11 alle 17.16, con i suoi 4230 grammi di peso e 53 centimetri di altezza. Inutile dire che all'ospedale era il più bello del nido!

Adesso siamo a casa in tre e... mamma e papà ce la mettono tutta, ma ogni tanto crollano (e per fortuna anche lui)!

10 marzo 2007

Monitoraggi infiniti

E domani siamo all'ultimo, monitoraggio.
E' dal due di marzo che sono iniziati. Ogni tre giorni vado in ospedale e qui mi attaccano a un apparecchio che monitora il battito cardiaco del bambino, mentre io segnalo i movimenti che compie nell'arco di mezzora. Poi la visita e il responso sempre uguale: non ci siamo, porta pazienza, torna tra tre giorni.

Dal momento che i monitoraggi si effettuano nel reparto di ostetricia, ad ogni appuntamento mi deprimo sempre di più: incontro le neomamme, quelle che al corso preparto erano come me in attesa, ma che ora miracolosamente hanno partorito, chi un mese chi dieci giorni prima. La luna piena e l'eclissi pare abbiano funzionato su tutte tranne che su di me, ormai provo vera e propria invidia...
Ma domani anche io mi fermerò in ospedale: tempo scaduto, con le buone o con le cattive dovrà nascere! Speriamo più con le buone...

5 marzo 2007

Ritagli d'attesa

L'attesa si sta prolungando. Nel frattempo continuo a dedicarmi ad attività di svago: passeggiare, cucinare, telefonare, scrivere, leggere...


L'ultimo passatempo è nato su ispirazione di un'artista cinese trapiantata a Londra, Yu Rong, di cui ho letto sull'ultimo numero di Elle Decor. Tra le sue creazioni, quelle che preferisco sono i ritagli di carta.
Per imitare le sue bellissime opere, mi sono munita di carta velina e di grandi cartoncini blu (grazie Francesca per la consulenza e l'aiuto nella fase di acquisti specializzati!) e ho realizzato anche io il mio albero di uccelli. Prima l'ho disegnato sulla velina attaccata al muro su cui, una volta terminato, il ritaglio sarebbe stato incollato, poi l'ho ricalcato sul cartoncino. Infine, ho ritagliato il tutto con diversi tipi di forbice, a seconda della grandezza del particolare: questa in realtà è stata la parte più faticosa...
L'albero di uccelli per adesso è attaccato al muro in modo provvisorio, utilizzando dei pezzetti di scotch di carta. Ho potuto così fotografare il tutto, ambientato nella cameretta. Anche il cavallino di legno è una new entry, un vecchio acquisto dei genitori di Cesare: chissà da dove arriva?

3 marzo 2007

Couscous dolce

Questa è la ricetta che mia sorella Alessandra ha avuto dal suo amico marocchino Khalid per preparare il couscous dolce: è da provare, ma a me non tornano i conti...

Ingredienti
: 4 cucchiai di burro, 6 pistilli di zafferano spagnolo macinato, 1 tazza di couscous, 2 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancia, 1 cucchiaino di cannella macinata, 2 cucchiai di uvetta sultanina ammorbidita nell'acqua tiepida e strizzata, 6 albicocche secche rinvenute in acqua tiepida, strizzate e fatte a pezzetti, 2 cucchiai di mandorle tostate e a scaglie. Se si vuole, 4 datteri senza osso e a fettine.

In un pentolino fai sciogliere 2 cucchiai di burro. Aggiungi lo zafferano e gli altri due cucchiai di burro. Porta a ebollizione e aggiungi gradualmente il couscous e togli dal fuoco. Copri e lascia riposare per 5 minuti.
Trasferisci il couscous in una ciotola e sgranalo con una forchetta. Aggiungi lo zucchero, l'acqua di fiori d'arancio, la cannella, l'uvetta, i datteri, le albicocche e le mandorle tritate.

1 marzo 2007

D-day

Era oggi. Ormai parlo al passato, non mi sento che nasce questa notte... E dire che ormai ho esaurito la lista dei preparativi. Nell'ordine:
- passeggino: ho ereditato una preziosa carrozzina/passeggino pieghevole Aprica, ho comprato second hand un trio (guscio, navicella e paseggino, tutto da montare sulle tre ruote che rimarranno in fondo alle scale). In più, se servisse, un pieghevole, anche quello ereditato. Ovviamente, tutto è stato sezionato, pulito e lavato :-) Non c'è che dire, un passeggino per ogni occasione!
- cameretta: alla fine ho ordinato il fasciatoio, colore naturale, a tre piani con ruote. E' stato un compromesso tra estetica, funzionalità e prezzo. La cameretta sta prendendo forma, ho aggiunto uno scaffale con porta cd e ripiani per libri e faldoni, quindi gli scatoloni sono scomparsi. La culla è pulita, sulla cassettiera (4 cassetti pieni di vestitini divisi per mese) campeggia la bilancia pesa neonati (già munita di pila) e presto arriveranno anche le tende;
- carta da parati: per ora è arrivato solo il pacchetto con i campioni di carta e adesivi di Rachel Kelly (quello di Florence Broadhurst è disperso tra Australia e Italia...). Speravo di poterci fare qualcosa, ma al massimo ci copro una scatola da caffé!

Il corso preparto è finito, la sala travaglio/parto visitata, gli ingressi piscina esauriti, la valigia è prontissima, adesso deve nascere... altrimenti io cosa faccio???
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