4 gennaio 2007

La pizza di scarola

Veniamo spesso invitati a cena da Chiara, una zia di Cesare.
Apprezzo molto la sua cucina, leggera ma ricercata negli abbinamenti dei sapori. E poi trovo sempre accurata la preparazione della tavola, per tovaglie, stoviglie, utensili, decori discreti...
Mi è particolarmente piaciuta una pizza che ci ha offerto come antipasto in una delle ultime cene in cui siamo stati ospiti; quindi mi sono cimentata nella ricetta, semplicissima e veloce, che è tipica dell'isola di Ischia.

Ingredienti per 6 persone: 4-500 gr di pasta per pane; 1 bel cespo di scarola, 1 cipolla o scalogno, 150 gr di olive nere di Gaeta, capperi, uvetta sultanina, pinoli, sale e pepe.
Stendi in una pirofila rotonda la pasta del pane, in modo che il disco sia sottile e di poco più largo del diametro della pirofila. Intanto, in una tazza di acqua calda fai ammollare una bella manciata di uvetta sultanina.
In una pentola fai bollire per pochi minuti le foglie della scarola (prima lavata, asciugata e tagliata) e poi scolala accuratamente. In una casseruola fai un soffritto leggero con uno scalogno o una cipolla (se ti va aggiungi un'acciuga). Fai appassire brevemente e poi aggiungi le olive ridotte a pezzi un po' grossi, i capperi, i pinoli, l'uvetta, sale e pepe. Mescola al soffritto la scarola e poi versa il tutto sul disco di pasta. Rimbocca i bordi e condisci con un filo di olio.
Cuoci in forno già caldo a 180 ° per 40 minuti.
In realtà, invece di bollirla, io ho appassito la scarola direttamente nella casseruola del soffritto.

Visto quanto mi è piaciuta questa pizza, prima o poi mi cimenterò anche nelle Pappardelle con crema di scarola e olive di Gaeta, molto simile negli ingredienti!

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